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CASA CIRCONDARIALE DI BOLOGNA: La FP CGIL di Bologna denuncia una situazione insostenibile per sovraffollamento ed emergenza Covid

 

La FP CGIL di Bologna denuncia forte preoccupazione per la situazione allarmante che si è venuta a creare negli ultimi giorni, a seguito dei circa 60 casi di positività riscontrati dai detenuti e dei circa 30 casi tra il personale in servizio.

Nelle ultime ore a seguito delle necessarie operazioni di polizia di vasta portata, si prospettano numerosi ingressi con il rischio però concreto di paralisi. L'istituto ha già raggiunto una capienza di 772 detenuti, un numero che come accennato, aumenterà rendendo la struttura sovraffollata al massimo grado con complicazioni pressoché insormontabili sul versante dell'isolamento degli eventuali ulteriori positivi.
Siamo ben lieti che la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nelle sue comunicazioni al Senato abbia detto una cosa che noi e gli altri sindacati andiamo dicendo inascoltati da tempo, ovvero che il sovraffollamento sia il più grave dei problemi da affrontare.
Peccato che in questi mesi stiamo riscontrando come le parole siano completamente scollegate dall'azione, che dovrebbe ad esse seguire.
Atro problema di non secondaria importanza, la presenza di alcuni detenuti di difficile gestione, che devastano camerate e spazi comuni, ed altri portatori di un grave disagio psicologico che richiederebbe una particolare presa in carico che manca completamente. Il quadro, insomma, appare davvero preoccupante se non drammatico. Il distanziamento è ormai una chimera e si cerca di regolare le attività interne attraverso disposizioni che prendono a prestito quelle relative al Green pass, ma dentro un Istituto di pena la quotidianità è cosa assai diversa di quello che accade fuori.

La FP CGIL lamenta una crescente e preoccupante confusione nella gestione dell'emergenza, con disposizioni che cambiano di continuo e chiede pertanto l'immediato intervento delle autorità preposte al fine di stabilizzare la situazione.