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Non c'è Futuro senza Lavoro, non c'è Uguaglianza senza Servizi Pubblici.

il prossimo 8 Giugno FP CGIL, CISL FP, UIL PA e UIL FPL, nel solco del percorso Confederale, promuovono una Mobilitazione Nazionale di tutte le lavoratrici e lavoratori dei Servizi pubblici a cui hanno garantito la loro partecipazione i Segretari Generali della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Annamaria Furlan, della Uil Carmelo Barbagallo.

Scendiamo in Piazza chiedendo con forza lo sblocco immediato del turn-over, un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché le pubbliche amministrazioni sono al collasso ed avere meno personale significa non solo carichi di lavoro insostenibili ma anche una penalizzazione per la qualità e la quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini.

Scendiamo in Piazza per chiedere il Rinnovo di tutti i contratti, pubblici per i quali ad oggi non ci sono risorse adeguate e privati alcuni dei quali non vengono rinnovati da più di 12 anni eppure parliamo di persone che si occupano della nostra Salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili.

Scendiamo in piazza per cancellare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati.

Scendiamo in Piazza per Garantire una contrattazione piena sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata, per tutelare la dignità dei lavoratori e contro ogni forma di delegittimazione della funzione e del lavoro dei pubblici e contro ogni forma di controllo invasivo, dalle impronte alle telecamere.

Scendiamo in Piazza per rivendicare più investimenti nei servizi pubblici e per il loro rafforzamento e per contrastare i processi di esternalizzazione dei servizi pubblici che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini.

Scendiamo in Piazza per chiedere un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato.

Scendiamo in Piazza per chiedere l'avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità.

Scendiamo in Piazza per chiedere finanziamenti adeguati per il Servizio Sanitario Nazionale, per le Politiche Sociali, per un vero investimento a sostegno dell'infanzia e della non autosufficienza.

Scendiamo in Piazza perché il Governo e le Autonomie Locali aprano un vero confronto con i Sindacati Confederali, sia sul rinnovo dei Contratti che sul Welfare.
Scendiamo in Piazza affinchè le Associazioni Datoriali diano risposte sui Contratti a partire da quello della Sanità Privata.

Scendiamo in Piazza perché cittadine e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità ed al benessere di tutti, perché i servizi pubblici garantiscono realmente equità nel nostro Paese se potenziati e garantiti.

Siamo tutti cittadini e tutti lavoratori, la battaglia dei lavoratori dei servizi pubblici è una battaglia generale che riguarda l'idea di solidarietà e la garanzia dei diritti sociali per tutti.
Per tutto  l'8 Giugno saremo a Roma a manifestare, perchè non c'è Futuro senza Lavoro, non c'è Uguaglianza senza Servizi Pubblici.