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SCONGIURATA PER ORA LA PERDITA DEL POSTO DI LAVORO - Giovedì 28 febbraio i lavoratori dell'accoglienza in presidio in prefettura hanno ottenuto la proroga dei bandi per un mese.

 

Bologna giovedì 28 febbraio 2019, dalle 18.00, le lavoratrici ed i lavoratori delle Cooperative sociali che si occupano dell'accoglienza ai migranti si sono ritrovati in presidio davanti alla Prefettura di Bologna (piazza Roosevelt) affiancati da Fp-Cgil Bologna, Cisl-Fp e Fisascat-Cisl Area metropolitana bolognese, e Uil-Fpl Emilia-Romagna.
La Prefettura è la committente dei bandi per la cooperazione, e per questo giovedì - nella data di scadenza della proroga dei bandi - i sindacati di categoria in occasione del presidio hanno chiesto e ottenuto un incontro con l'ufficio di gabinetto della Prefettura.
Le lavoratrici ed i lavoratori dell'accoglienza temono infatti, una drammatica ripercussione oltre che sulla dignità e sui diritti di protezione dei migranti, anche sui posti di lavoro di chi queste persone segue quotidianamente, per effetto del Decreto Sicurezza. 
Solo nel bolognese si parla di circa 300 posti a rischio tra tempi determinati e indeterminati. Il nuovo Ddl rischia di produrre infatti effetti devastanti in termini di occupazione ed economia e di minare un sistema di accoglienza integrata efficiente che include misure di accompagnamento, assistenza ed orientamento. 

Alle 19,30 mentre era ancora in corso il presidio sotto la Prefettura di Bologna  Marica Prandini della Fp CGIL di Bologna ricevuta dalla prefettura, ha comunicato che il l'ufficio di gabinetto del prefetto ha garantito la proroga per un mese del bando.
Per ora quindi è scongiurata la perdita del posto di lavoro degli operatori. Rimangono irrisolte le problematiche dovute al decreto sicurezza del Governo contro il quale la Funzione Pubblica e la CGIL tutta continuerà la battaglia nel Paese.