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FONDAZIONE CATIS: con la firma della convenzione con l'azienda ospedaliera, cadono gli alibi. Ora si pensi ai lavoratori

Il 10 agosto scorso, tra Fondazione Catis-cooperativa Croce Azzurra e Azienda Ospedaliera Sant'Orsola Malpighi è stata firmata la convenzione per il trasporto interno al policlinico dei pazienti per trasferimenti, esami e analisi, 24 ore su 24.
La convenzione, che durerà fino al 31 dicembre 2021, è stata sottoscritta - finalmente aggiungiamo noi - dopo una fase di tira e molla tra policlinico e fondazione che ha inevitabilmente prodotto ripercussioni negative agli operatori del servizio e alle relazioni sindacali nel corso degli ultimi tre anni.

 

Quella mancata firma infatti, oltre ad essere stata utilizzata più volte da Catis come motivazione per non affrontare le questioni che riguardano le lavoratrici e i lavoratori - organizzazione del lavoro, orario di lavoro e quindi turnistica degli operatori, retribuzione accessoria, massa vestiario (per operatori che lavorano in "divisa" non è materia di poco conto) - è stata chiamata in causa, sempre da Catis, quale responsabile dei ventilati 45 esuberi di personale, determinando una situazione di stallo e di incertezza insostenibili.
Indiscutibile il ruolo giocato dalle organizzazioni sindacali - e tra queste quello la FP CGIL - che hanno tenuto alta l'attenzione sulle ragioni delle lavoratrici e lavoratori che operano in questo importante servizio. Un ruolo che è stato agito anche attraverso l'attivazione del tavolo prefettizio nel giugno del 2016, lo sciopero fatto lo scorso mese di marzo e, a giugno puntando i riflettori sulla situazione interna alla Fondazione Catis, nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, nel corso della quale, peraltro, assieme a noi, il disappunto per la mancata firma della convenzione, fu espresso anche dall'Assessore di riferimento.
Ora che la Convenzione è stata sottoscritta, oltre ad essere scongiurato in tema esuberi, cadono gli alibi.
Occorre dunque, riaprire con urgenza il confronto su tutte le materie, oggetto di rivendicazione delle lavoratrici e lavoratori, contenute nella piattaforma dello sciopero e trovare con altrettanta urgenza soluzioni adeguate.