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Il contesto economico e politico è fortemente condizionato dagli effetti della pandemia e degli effetti che il Covid19 produrrà nel corso del tempo, fino a quando non ci sarà una vaccinazione che consentirà di mettere sotto controllo gli effetti nefasti del virus.
Alla fase pandemica si sommano, altri due effetti importanti, la recessione economica generale e l'allarme sul clima e sull'inquinamento ambientale.
Per fronteggiare l'incidenza di questi aspetti, l'Europa ha finalmente messo da parte la politica dell'austerità e delle rigidità economiche e ha messo in campo un imponente piano di finanziamenti Next Generation EU per uscire dalla pandemia, declinato in diverse modalità di utilizzo in relazione ai progetti dei singoli governi per fronteggiare la pandemia, rafforzare il sistema sanitario nazionale, garantire la sicurezza e la salute.
Il Ricovery Found (fondo per sostenere la ripresa), apre alla grande sfida dello sviluppo futuro teso a rilanciare l'economia uscendo dalla fase di recessione e su come riconvertire le produzioni/prodotti legati al vecchio sistema energetico carbon-fossile verso le energia alternative non inquinanti e meno impattanti sull'ambiente.
Siamo in una fase di cambiamento profondo che probabilmente richiederà diversi anni per conseguire un assestamento economico e sociale in grado di dare certezze per tutti ma il Covid ha accelerato ed evidenziato tutti i limiti del sistema precedente, creando nuova povertà e aumentando le diseguaglianze.
Il confronto avviato con il Governo da parte di CGIL, CISL e UIL apre una fase fondamentale per gestire le sfide del futuro e si è avviato nel modo migliore, visto il contesto in cui ci troviamo.
La prima importante conquista che abbiamo ottenuto è stata la messa in campo degli ammortizzatori sociali per fronteggiare l'emergenza, i protocolli sulla sicurezza e soprattutto il blocco dei licenziamenti, unico paese in Europa ad avere adottato questa scelta che consente La Carta dei Servizi 2021 un confronto non aggravato da migliaia di licenziamenti
di massa.
Il confronto con il Governo avviene in questo contesto, sappiamo che il blocco dei licenziamenti non durerà all'infinito, per questo vanno costruite soluzioni con il Governo a partire da un nuovo sistema di ammortizzatori sociali universali, un sistema valido per tutti i lavoratori dipendenti a vario titolo, a cui si deve intrecciare un sistema di politiche Attive, utili a favorire riqualificazione e formazione per garantire nuova occupazione e risposte a coloro che si trovano disoccupati.
Su questi aspetti i Sindacati hanno posto al Governo e alle Associazioni datoriali la necessità di concludere i rinnovi dei Contratti nazionali, intervenendo anche sugli aspetti di riforma fiscale, lotta all'evasione, utilizzo delle risorse ricavate per rilanciare politiche di sviluppo e di buona occupazione.
Le lotte di questi mesi dalle iniziative della Scuola, della Cultura e dello Spettacolo, del Pubblico Impiego, Sanità pubblica e privata, nel Commercio, gli Agroalimentaristi, il Manifatturiero e il settore Metalmeccanico, dimostrano che la battaglia contrattuale è fortemente sentita dai lavoratori a tutti i livelli.
Si apre una nuova sfida che è rappresentata dalle tecnologie digitali e robotiche che comporteranno una fase di ristrutturazione e riorganizzazione che interesserà tutti i settori: industriali, commerciali, di servizio e anche la pubblica amministrazione.
Ci dobbiamo attrezzare per sviluppare una contrattazione in grado di affrontare l'insieme di questi processi, siano essi di crisi che di sviluppo.
Contrattazione inclusiva, come abbiamo deciso al nostro ultimo congresso, capace di tenere assieme e migliorare le condizioni di chi lavora nelle filiere e nei siti produttivi, allargando i diritti a chi non li ha, aumentando i trattamenti economici e i livelli di sicurezza.
Sicuramente uno dei terreni più importanti su cui sviluppare la contrattazione è sul lavoro in appalto e su CDLM CGIL BOLOGNA appalto, nell'ambito della gestione dei bandi pubblici e privati, attraverso le intese raggiunte con i livelli Istituzionali e con le aziende partecipate, per contrastare l'illegalità e i bassi salari.
Dobbiamo ricercare un maggiore intreccio tra la contrattazione nei luoghi di lavoro e quella che si sviluppa sul territorio, con gli Enti Locali, i Distretti, le Unioni, solo così possiamo ottenere risposte complessivamente inclusive, in grado di tenere assieme le esigenze dei lavoratori, dei cittadini, dei giovani e dei pensionati.
Dobbiamo insistere con la contrattazione aziendale, territoriale e sociale al fine di conseguire politiche attive sul territorio che aiutino i giovani e gli over 50enni che hanno perso il lavoro, ad inserirsi in un mercato più stabile, con contratti di lavoro a tempo indeterminato.
Formazione continua per chi lavora e formazione riqualificante per chi ha perso il lavoro, rilanciando una politica che sappia coniugare, da un lato le esigenze delle aziende (carenza sul mercato di tecnici), dall'altro lo sviluppo dei servizi a sostegno di un nuovo welfare creando nuova occupazione.
Attraverso la gestione del Nuovo Patto sullo Sviluppo della Città Metropolitana e del Fondo di Comunità intrecciato con l'accordo "Insieme per il Lavoro", la gestione del Protocollo sugli Appalti; dobbiamo insistere nel valorizzare i punti di forza del territorio: Università, Sistema educativo e scolastico, Sistema del welfare universale, Sistema della Mobilità pubblica, Fiera, Interporto, Aeroporto, Hera, Tecnopolo e Fico.
Utilizzare le risorse locali ed europee in chiave locale per ridurre le diseguaglianze, aiutare le famiglie in difficoltà, attraverso la contrattazione gestionale con i Distretti, al fine di migliorare il sistema socio-sanitario, l'assistenza alle famiglie sui disabili e sugli anziani non autosufficienti.
I temi della casa, del contenimento degli affitti, tasse, tariffe, la contrattazione deve servire a non lasciare senza tutela nessuno, fornendo un servizio di welfare La Carta dei Servizi 2021 complessivo di qualità, adeguato a tutte le esigenze: dall'infanzia, ai grandi anziani, alla domiciliarità, migliorando il servizio di Sanità pubblica, visto i problemi emersi con il Covid.
Un nuovo welfare in grado di affrontare la sfida dell'andamento demografico che vedrà a Bologna in pochi anni aumentare la popolazione degli over 65enni e degli ultra 80enni, occuparsi dei diversamente giovani senza perdere di vista i giovani e dare impulso alle famiglie per la natalità futura.
L'integrazione dei migranti sarà un aspetto determinante anche nel far fronte al tema demografico e non solo, i migranti sono una ricchezza non una sciagura.
Solo così sarà possibile perseguire gli obiettivi della Carta dei Diritti Universali e i contenuti del documento nazionale della CGIL che abbiamo discusso recentemente denominato "Il Lavoro si fa strada".
Contrattazione e Servizi della CGIL devono intrecciarsi per dare efficacia alle risposte dei bisogni dei cittadini, pensionati, lavoratori e migranti.
La Carta dei Servizi è la bussola di orientamento che serve all'iscritto per trovare il soggetto/servizio a cui rivolgersi, convenzionato con la Camera del Lavoro, per trovare la soluzione più adatta ai problemi.
Come sempre consegneremo la Carta dei Servizi 2021 agli iscritti, insieme alla tessera di adesione alla più grande organizzazione sindacale del nostro Paese, ringraziandoli per il contributo che continuano a dare, anche e soprattutto in questi momenti difficili, che richiederanno nuove lotte e sacrifici, per mantenere ed estendere, alle generazioni future, dignità sul lavoro, tutele e diritti.

Maurizio Lunghi
Segretario Generale
della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna

 
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