La nostre costanti rivendicazioni e mobilitazioni hanno portato risultati.
Sono infatti state autorizzate 49 assunzioni di Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere (Cpsi), 15 Operatori Socio Sanitari (Oss) oltre ad altre assunzioni per l’area tecnico/amministrativa e per il servizio di dietologia.
Si tratta di Operatrici e Operatori che andranno su tutto il territorio a garantire i servizi per la comunità. Una boccata di ossigeno che permetterà di allentare la pressione nei reparti e di garantire migliore cura ai pazienti.
Occorre però che le assunzioni nell’Azienda sanitaria bolognese siano un tratto costante perché alto è il turn over. Serve quindi una programmazione che, oltre a dare copertura alle cessazioni di personale, sia nelle condizioni di implementare le risposte in termini di servizi, in ragione ai bisogni delle comunità.
Analogamente, per rendere il territorio più sostenibile e attrattivo nei confronti di operatori sanitari che volessero scegliere di lavorare nell’area metropolitana bolognese, occorre l’impegno costante e il raccordo da parte delle istituzioni pubbliche del territorio per rendere la città metropolitana maggiormente fruibile sotto il profilo degli alloggi, dei servizi e del trasporto pubblico.



