Bologna 10 Marzo 2026 – Le Lavoratrici e i Lavoratori dell’Agenzia ItaliaMeteo di Bologna, questa mattina hanno svolto un’assemblea pubblica organizzata dalla FP CGIL e da Nidil cgil di Bologna, davanti al Tecnopolo di Via Stalingrado per dire NO alla chiusura della sede bolognese disposta dal Governo, dal prossimo 16 Marzo, per trasferirla a Roma.

Si tratta di una decisione che nulla ha a che fare con questioni di merito e che al contrario pare ingiustificata anche per come è stata presa. Un articolo inserito in un decreto legge con carattere di necessità e urgenza.

Il primo impatto sarà sui 22 tra lavoratrici e lavoratori che operano nella sede bolognese dei quali sette con un contratto di somministrazione, sei consulenti con partita Iva e nove in comando da altri enti che difficilmente potranno essere ricollocati nella nuova sede romana. Nei fatti tale trasferimento assomiglia ad un licenziamento collettivo.

Ma l’impatto sarà negativo anche per il servizio meteorologico nazionale in riferimento alle previsioni a breve, medio e lungo termine, oltre che reputazionale per il Paese essendo l’Agenzia bolognese divenuta in pochi anni un riferimento internazionale grazie alle professionalità che in essa lavorano.

L’Agenzia nazionale per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo, si legge nel sito web della stessa, è la struttura di servizio meteorologico nazionale. Opera, in linea con l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), per aumentare la competitività e l’efficienza del sistema meteorologico italiano, rafforzando e razionalizzando le attività nei settori del monitoraggio e previsione meteorologica, delle valutazioni e previsioni climatiche e meteo-marine, in raccordo con gli Enti meteo nazionali e regionali. Sin dalla sua istituzione con Legge di Bilancio 205/2017, la scelta di collocarla a Bologna – scelta confermata nelle leggi di bilancio successive fino a quella del Dicembre scorso – non era stata casuale. In questo territorio l’Agenzia poteva e potrebbe ancora, contare sulla presenza di una infrastruttura tecnologica e scientifica in rapida espansione: Il Tecnopolo che attualmente, fra l’altro ospita il Centro europeo per le previsioni a medio termine e il super computer Leonardo.

Una collocazione che come si diceva ha contribuito a fare dell’Agenzia ItaliaMeteo un riferimento internazionale nel campo della meteorologia. Il suo spostamento, comporterà un grave rallentamento,  se non l’interruzione del servizio, a svantaggio dell’interesse nazionale, un futuro incerto di tante professionalità consolidate, lo spreco degli ingenti investimenti tecnologici fatti che andranno perduti, oltre che la cancellazione delle tante convenzioni con altre Regioni come Liguria e Lombardia.

Domani quindi CGIL, FP e Nidil di Bologna saranno all’incontro in Prefettura e Venerdì al tavolo di crisi in Regione per ottenere una sospensione del provvedimento. Nulla sarà lasciato intentato per scongiurare un trasferimento che crea danno a chi vive di lavoro e ad un servizio sempre più strategico per il Paese e le persone tutte.

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