In questi anni abbiamo rivendicato un miglioramento del quadro normativo a favore della Polizia Locale, anche presentando emendamenti ai DDL di riforma e alle Leggi di Bilancio.

Questo impegno trova un primo riscontro nel Decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 febbraio scorso che introduce alcune disposizioni di rilievo per la Polizia Locale all’interno dell’articolo 6, “Potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana”.

I significativi elementi di novità, che possono essere sintetizzati in tre grandi ambiti, riguardano il finanziamento del lavoro straordinario, il finanziamento di incentivi e premi e le assunzioni a tempo determinato. Misure che comportano risorse aggiuntivi aggiuntive rispetto ai fondi ordinari e che non soggette ai limiti previsti dall’art. 1, comma 2, del CCNL 16.11.2022 e dall’art. 23 del d.lgs. 75/2017.

Un risultato importante che recepisce una delle principali rivendicazioni della FP CGIL per la Polizia Locale di conseguire equità di trattamento con altri settori degli enti locali ai fini di derogare dal tetto del salario accessorio per le risorse del Codice della Strada come già avviene per incentivi tecnici, avvocatura, IMU e TARI.

Ciò consente di ricollocare nel fondo risorse decentrate (art. 79, comma 1, lett. a del CCNL 16.11.2022) tutte le maggiori risorse provenienti dall’art. 208 del Codice della Strada, destinate alla Polizia Locale, da contrattare a livello decentrato per premiare e incentivare il personale.

Si tratta indubbiamente di un passo avanti che però non dà risposte alla grave carenza di personale, all’elevata età media del corpo, ai carichi e turni di lavoro eccessivamente pesanti, oltre al rischio che, con organici ridotti, le nuove risorse vengano utilizzate solo per aumentare le ore straordinarie, peggiorando le condizioni di lavoro e di esposizione a rischio delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per questo, la FP CGIL continua a rivendicare un piano straordinario di assunzioni per la Polizia Locale, il riconoscimento contrattuale, previdenziale, infortunistico e assistenziale delle specificità professionali e una nuova Legge di Riforma dell’Ordinamento della Polizia Locale che sani definitivamente la disparità di trattamento e garantisca dignità, tutele e valorizzazione del ruolo.

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