Nell’ambito del percorso “FP CGIL viene da te”, abbiamo aperto un focus specifico sulle biblioteche comunali di Bologna per mettere in luce la situazione in cui versa un settore vitale per la cultura della nostra città.
Il nostro viaggio è iniziato dalla Biblioteca dell’Archiginnasio, la più grande dell’Emilia Romagna che custodisce alcune migliaia di manoscritti, decine di migliaia di edizioni antiche, archivi, preziose collezioni di disegni, stampe, fotografie. Un tesoro che rappresenta un pilastro della cultura storica e artistica cittadina.
Piove sul “tesoro” di Bologna.
Durante il nostro sopralluogo in una giornata piovosa, abbiamo potuto riscontrare che piove all’interno. Ci viene segnalato che accade da oltre un anno. Così, tra le sale affrescate e gli scaffali storici, compaiono panni bagnati a terra e cartelli di pericolo e nella grande sala dedicata alle Belle Arti, tra libri antichi, i nylon per riparare le librerie. Un rischio per la conservazione del patrimonio. E’ grande la passione dei dipendenti per questo luogo che, tuttavia non può colmare le criticità che abbiamo riscontrato.
Il nodo del personale.
La carenza di organico che investe tutto il settore, sta assumendo tratti drammatici. Nel corso degli anni, all’Archiginnasio, l’organico è stato dimezzato nonostante sia in costante aumento la richiesta di fruizione di quegli spazi da parte dell’utenza. Alcune sezioni, come il Teatro Anatomico, sono stati parzialmente ceduti a Bologna Welcome, mentre nella sezione libri antichi resta una sola unità di personale prossima alla pensione. Si tratta di una carenza che, oltre a gravare sui carichi di lavoro e sui turni degli operatori in servizio, impedisce anche il fondamentale “passaggio di consegne” di specializzazione e memoria storica. Si rischia così di perdere un patrimonio di conoscenze e competenze acquisito in anni di esperienza, necessario per gestire e custodire raccolte e spazi così preziosi.
Per noi Investire sul personale, sul patrimonio comunale e sulle sedi di lavoro deve rappresentare una priorità. Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che nel bilancio del comune di Bologna vengano individuate le risorse adeguate a garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi, il benessere dei lavoratori e la qualità dei servizi per tutta la cittadinanza.




