Bologna 7 Aprile – Ad oggi mancano tre unità infermieristiche – dichiarano Gaetano Alessi, responsabile comparto sanità e Marco Pasquini segretario generale della Fp Cgil di Bologna – e questo comporta difficoltà a garantire turni, cure, oltre che determinare un appesantimento degli operatori presenti. Nell’approssimarsi dell’estate, se non cambia la situazione sarà complicato garantire la fruizione delle ferie in un contesto dove già è difficile operare in sicurezza.
La ciclicità della carenza di personale sanitario all’interno delle mura carcerarie – continuano i sindacalisti – rivela la difficoltà da parte della Direzione dell’Ausl di Bologna a garantire un organico adeguato a prestare le necessarie cure ai detenuti. Serve un’accurata pianificazione di implementazione della dotazione organica attraverso nuove assunzione e la definizione di un sistema di valorizzazione economico-normativa per tutte le figure professionali che operano in carcere: Infermieri, Educatori, Tecnici della riabilitazione psichiatrica e Oss.
Domani 8 Aprile – concludono Alessi e Pasquini – saremo in assemblea con tutte queste figure professionali per decidere assieme se, in mancanza di risposte utili a dare soluzione ai problemi, aprire una vertenza nei confronti dell’Ausl di Bologna.




