FP CGIL, CISL FP, UIL FPL sostengono convintamente la posizione espressa dai propri delegati nella RSU del Comune di Bologna e la rivendicazione di un cambio di passo ormai urgentissimo al Comune di Bologna.

La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori – che materialmente ogni giorno garantiscono i servizi pubblici per tutti i cittadini – deve tornare tra le priorità del Comune. Così oggi non è!

Denunciamo da anni vincoli di legge nazionali assurdi per la garanzia del funzionamento dei servizi pubblici, ma il Comune deve fare tutte le scelte possibili che vadano a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.

E’ inaccettabile, e va detto, l’interruzione, già nel corso del 2022, delle assunzioni in precedenza annunciate per centinaia di figure, cosa che a fronte di blocchi alle assunzioni durati per oltre dieci anni rappresentava solo un primo segnale di inversione di tendenza per dare un futuro ai servizi dei cittadini.

Per il 2023 sono previste solo poche decine di assunzioni: come si terrano aperti i servizi ai cittadini, garantendone efficacia e qualità? Come si realizzeranno i tanti progetti innovativi del Comune, annunciati o già pienamente in corso, compreso il PNRR?

Vale per i servizi educativi, per i servizi sociali, per la polizia locale, ma vale anche per i quartieri, i musei, le biblioteche, per tutti i settori tecnici, i servizi demografici, tutti gli sportelli, e più in generale per tutte le lavoratrici e i lavoratori amministrativi che prestano la loro attività negli uffici che i cittadini non frequentano abitualmente ma che sono determinanti, ogni giorno, per dare tutte le risposte necessarie alla città.

Se la risposta è che si procederà assumendo, magari a condizioni peggiorative per i lavoratori, per il tramite di Fondazioni o ampliando gestioni esternalizzate a società private o partecipate, diciamo da subito che non siamo né saremo d’accordo! Così come diciamo da subito no a ulteriori peggioramenti delle condizioni di lavoro ai moltissimi che lavorano da tempo in condizioni di sotto-organico.

E che dire del fatto che – unico caso nel territorio metropolitano – non è ancora iniziata la nuova contrattazione decentrata sul salario accessorio dopo il rinnovo del CCNL, già scaduto? E che al momento il fondo per il salario accessorio del personale non raggiunge ancora nemmeno il tetto imposto dalla legge, fermo al 2016! Il che significa addirittura non avere nuove progressioni orizzontali e contemporaneamente abbassare la produttività del 2022. E che nessuna garanzia è stata data circa la messa disposizione delle risorse aggiuntive per garantire le progressioni di carriera previste nel CCNL?

Alcune risposte devono arrivare dal Governo nazionale, a partire dal rinnovo dei Contratti Nazionali e dallo sblocco dei tetti di spesa sul personale, certo, ma tutto quello che il Comune può fare per le sue lavoratrici e i suoi lavoratori deve essere fatto, e deve essere fatto adesso!

Invitiamo quindi i lavoratori tutti a partecipare alle due assemblee RSU di tutti i dipendenti nel Cortile d’onore di Palazzo di Accursio lunedì 16 ottobre (12.30 – 14 ,30 per tutti tranne servizi 0-6, dalle 15 alle 18).

RIVENDICHIAMO, TUTTI ASSIEME, UN CAMBIO DI PASSO PER TUTTI I LAVORATORI. ORA!