In merito alla comunicata chiusura della struttura situata nel comune di Grizzana Morandi nell’appennino bolognese, la Fp Cgil insieme alla Camera del Lavoro Intercomunale della Montagna e allo Spi CGIL di Bologna, esprimono forte preoccupazione per le ricadute occupazionali e sociali che tale decisione comporterà.
La cessazione dell’attività da parte della cooperativa uscente rischia di determinare non solo la perdita di posti di lavoro, ma anche una significativa riduzione dell’offerta di servizi socio assistenziali in un territorio già fragile come quello dell’appennino. Tali strutture rappresentano un punto di riferimento per anziani e famiglie.
Abbiamo già avviato un confronto con la città metropolitana per individuare soluzioni che consentano di tutelare i lavoratori coinvolti e garantire la continuità dei servizi. Un passaggio fondamentale per costruire un percorso condiviso che metta al centro la salvaguardia occupazionale e la protezione dei più fragili.
Il Comune sta effettuando sopralluoghi tecnici per verificare lo stato dell’immobile e quantificare con precisione l’entità dei costi di manutenzione, con particolare attenzione agli impianti antincendio e agli adeguamenti necessari per garantire il rispetto delle norme vigenti.
L’obiettivo prioritario per il sindacato resta la tutela di ospiti e lavoratori, attraverso la ricerca di soluzioni concrete che possano garantire la continuità del servizio in una realtà territoriale che non può permettersi ulteriori perdite di presidi essenziali.
Per scongiurare la chiusura di questo presidio fondamentale, la Cgil, continuerà a mettere in campo tutte le azioni necessarie nei confronti degli attori pubblici e privati.
Il tempo non è galantuomo e il 18 marzo potrebbe essere l’ultimo giorno di attività di Villa Morandi!




