Ospedale Privato Accreditato Nigrisoli: Il 31 Marzo sarà sciopero per l’intera giornata
E’ stato proclamato lo scorso 18 Marzo dalle categorie bolognesi di FP CGIL, Cisl FP e Uil Fpl a causa della totale e reiterata indisponibilità da parte della direzione dell’Ospedale accreditato ad avviare un reale confronto sul Contratto Integrativo Aziendale.
Già il tentativo di conciliazione in sede prefettizio dello scorso 15 Gennaio fatto a seguito dell’apertura dello stato di agitazione avviato dalle sigle sindacali, non aveva avuto esito positivo e tuttora permane una situazione di stallo insostenibile.
La grave carenza di personale, in particolare di infermieri continua a determinare un pesante aggravio dei carichi di lavoro per il personale in servizio che, oltre a raggiungere livelli di intollerabilità, rischia di produrre impatto negativi sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e degli operatori stessi.
In questa situazione emergenziale la direzione continua a porre in essere un muro di indisponibilità inaccettabile a definire un sistema premiante adeguato a raccogliere le specificità, le professionalità e l’operatività del personale per tutte le figure professionali oltre che a definire un sistema di progressioni economiche orizzontali e la indispensabile implementazione della dotazione organica.
Il 31 Marzo prossimo quindi sarà sciopero generale per l’intera giornata di tutto il personale che opera nell’Ospedale privato accreditato Nigrisoli. La qualità della cura passa per la qualità di coloro che con il loro lavoro quotidiano provano a garantirla e per questo va difesa e pretesa anche con la lotta.
Comune di Bologna: Svolta sul Salario Accessorio. I Sindacati: "Passo avanti, ma puntiamo a risultati strutturali nel biennio"
Dopo i precedenti incontri, l’ultimo i primi di Marzo, conclusisi con un nulla di fatto, nella riunione di oggi si è registrato un importante punto di discontinuità. L’amministrazione comunale, per voce del Direttore Generale, ha infatti comunicato la decisione di dare seguito alle richieste di parte sindacale, stanziando ulteriori risorse rispetto a quelle stanziate lo scorso anno.
FP Cgil ribadisce che la valorizzazione economica e professionale delle lavoratrici e lavoratori del comune non è solo una rivendicazione salariale, ma un investimento essenziale per dare valore alla funzione pubblica che il Comune di Bologna esercita verso la comunità. Solo investendo nel personale è possibile continuare a garantire servizi pubblici di qualità con carattere di universalità per tutta la cittadinanza.
Elezioni RSU alla Casa di Cura Toniolo: La FP CGIL è il primo sindacato con la maggioranza assoluta
Con l’85,9% dei consensi, la FP CGIL è il primo sindacato con la maggioranza assoluta. Lo dichiara la FP CGIL di Bologna a chiusura dello scrutinio dopo le due giornate di voto, il 17 e 18 Marzo scorsi, che ha visto la partecipazione al voto del 74,7% delle lavoratrici e dei lavoratori della Casa di Cura Toniolo.
Questo risultato è il riconoscimento dell’impegno e della determinazione che in questi anni la FP CGIL di Bologna assieme alle sue delegate e delegati, hanno messo in atto e che continueranno ad agire per migliorare le condizioni economiche e di lavoro delle lavoratrici e lavoratori della casa di cura Toniolo. Elementi imprescindibili per la qualità dei servizi all’utenza.
Ricerca Sanitaria: esito positivo in Prefettura. La Fp Cgil revoca lo stato di agitazione
Bologna 18 Marzo - In chiusura dell’incontro in Prefettura per il tentativo di conciliazione, la FP CGIL di Bologna ha revocato lo stato di agitazione.
Lo aveva avviato nei confronti di AOSP Sant’Orsola-Malpighi, AUSL Bologna e Istituto Ortopedico Rizzoli IOR lo scorso 12 Marzo per il personale della ricerca che ancora non aveva risposte in riferimento al sistema degli incarichi, all’avvio delle procedure per i differenziali economici di professionalità (DEP), nonostante gli accordi fatti e per l’inerzia delle direzioni nei confronti dei percorsi di stabilizzazione del personale ancora precario.
A fronte degli impegni assunti dalle direzioni in sede prefettizia e delle scadenze temporali definite per dargli corso, la fp CGIL di Bologna ha deciso di revocare lo stato di agitazione. Resta inteso che la categoria sarà pronta a riaprirlo qualora gli impegni presi non saranno rispettati.
Un focus sulle biblioteche bolognesi - L’Archiginnasio tra eccellenza e abbandono
Nell’ambito del percorso “FP CGIL viene da te”, abbiamo aperto un focus specifico sulle biblioteche comunali di Bologna per mettere in luce la situazione in cui versa un settore vitale per la cultura della nostra città.
Il nostro viaggio è iniziato dalla Biblioteca dell’Archiginnasio, la più grande dell’Emilia Romagna che custodisce alcune migliaia di manoscritti, decine di migliaia di edizioni antiche, archivi, preziose collezioni di disegni, stampe, fotografie. Un tesoro che rappresenta un pilastro della cultura storica e artistica cittadina.
Piove sul “tesoro” di Bologna.
Durante il nostro sopralluogo in una giornata piovosa, abbiamo potuto riscontrare che piove all’interno. Ci viene segnalato che accade da oltre un anno. Così, tra le sale affrescate e gli scaffali storici, compaiono panni bagnati a terra e cartelli di pericolo e nella grande sala dedicata alle Belle Arti, tra libri antichi, i nylon per riparare le librerie. Un rischio per la conservazione del patrimonio. E’ grande la passione dei dipendenti per questo luogo che, tuttavia non può colmare le criticità che abbiamo riscontrato.
Il nodo del personale.
La carenza di organico che investe tutto il settore, sta assumendo tratti drammatici. Nel corso degli anni, all’Archiginnasio, l’organico è stato dimezzato nonostante sia in costante aumento la richiesta di fruizione di quegli spazi da parte dell’utenza. Alcune sezioni, come il Teatro Anatomico, sono stati parzialmente ceduti a Bologna Welcome, mentre nella sezione libri antichi resta una sola unità di personale prossima alla pensione. Si tratta di una carenza che, oltre a gravare sui carichi di lavoro e sui turni degli operatori in servizio, impedisce anche il fondamentale “passaggio di consegne” di specializzazione e memoria storica. Si rischia così di perdere un patrimonio di conoscenze e competenze acquisito in anni di esperienza, necessario per gestire e custodire raccolte e spazi così preziosi.
Per noi Investire sul personale, sul patrimonio comunale e sulle sedi di lavoro deve rappresentare una priorità. Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che nel bilancio del comune di Bologna vengano individuate le risorse adeguate a garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi, il benessere dei lavoratori e la qualità dei servizi per tutta la cittadinanza.
Elezioni per il rinnovo della RSU nella Casa di Cura Toniolo. La FP CGIL ha presentato la sua lista e il suo programma.
Domani e dopodomani, 17 e il 18 Marzo, le Lavoratrici e i Lavoratori della Casa di Cura Toniolo potranno eleggere i loro rappresentanti sindacali aziendali (RSU) per la contrattazione decentrata a livello di Ente.
La Fp Cgil di Bologna ha presentato una sua lista di cinque tra candidate e candidati che si sono resi disponibili a rappresentare le colleghe e i colleghi sulla base di un programma discusso e condiviso con la platea delle Lavoratrici e Lavoratori della struttura.
Molti i risultati raggiunti dalla contrattazione decentrata nello scorso triennio grazie al sostegno che le lavoratrici e i lavoratori del Toniolo, hanno dato ai delegati della FP CGIL nel corso delle assemblee e nell’attività di tutele individuale. Un sostegno che ha permesso, anche attraverso azioni di lotta, di sottoscrivere un Contratto Decentrato Aziendale che ha portato migliori condizioni economiche e normative.
Le candidate e i candidati della FP Cgil si presentano all’appuntamento elettorale con un programma elettorale che mira ad ottenere un nuovo contratto decentrato aziendale con ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro: incremento degli incentivi che tengano conto dell’aumento del costo della vita e del mancato rinnovo del CCNL; un ulteriore aumento del valore del buono pasto e l’estensione del diritto alla sua fruizione; un incremento della dotazione organica che contrasti la riduzione di personale registrata in questi anni.
Se forte sarà il sostegno attraverso il voto, la nuova RSU potrà essere maggiormente incisiva sul tavolo di contrattazione ed esercitare inoltre un maggior controllo nei processi di organizzazione.
Per questo il 17 e il 18 Marzo le candidate e i candidati della lista della FP CGIL invitano tutte le colleghe ed i colleghi a votare e a scegliere FP CGIL.
La Lista della FP CGIL
Bonetti Francesco - Fisioterapista
Canino Jason - Infermiere
Cuomo Giovanna - Operatrice Socio Sanitaria
Domenco Nina - Operatrice Socio Sanitaria
Giancarlini Matteo - Tecnico informatico
Ricerca Sanitaria: i Ricercatori ed i collaboratori della Ricerca di Ausl - Rizzoli e Sant'Orsola senza alcuna risposta. Fp Cgil : Aperto lo stato di agitazione, chiesta la convocazione dal Prefetto.
Senza risposte risolutive sarà sciopero.
Non deve stupire - aggiungono i sindacalisti - se chi fa ricerca nel nostro territorio si sente abbandonato. Pare infatti evidente l’intenzione delle Direzioni di allinearsi alle scelte del Governo che ha eliminato la possibilità di stabilizzazione dei lavoratori della Ricerca. Noi continueremo a batterci per garantire diritti, salari e stabilità a chi ha scelto la strada difficilissima della Ricerca ed ha scelto di farlo a Bologna. lavoratrici e lavoratori che, rappresentando un valore non solo per il territorio ma per tutto il Paese, dovrebbero essere difesi da tutta la comunità sociale e politica.
ItaliaMeteo: La Fp Cgil di Bologna valuta azioni legali
Abbiamo provato ad aprire un confronto sindacale nelle sedi opportune. Abbiamo provato ad avviare il confronto a seguito della convocazione d’urgenza da parte del Prefetto di Bologna. Niente: un muro di gomma. Peggio: la conferma, nelle parole delle dirigenti nazionali della Protezione Civile e nella modalità adottata dal commissario Ciciliano che non esiste alcuna intenzione di confrontarsi con chi rappresenta le lavoratrici ed i lavoratori di Italia Meteo. Lettere ai dipendenti singolarmente e assenza dai tavoli ma dichiarazioni sui giornali.
Per queste ragioni la Funzione Pubblica CGIL di Bologna sta valutando di depositare a breve un ricorso contro Italia Meteo ai sensi dell’Articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (repressione dell’attività).
Città Metropolitana di Bologna: Serve un incontro urgente sull’organizzazione e sulla prospettiva dell’Ente.
La Fp Cgil di Bologna e la RSU della Città metropolitana di Bologna hanno ribadito la necessità di avere chiarezza sui processi riorganizzativi che riguardano il futuro della ex Area della Pianificazione territoriale e mobilità sostenibile. Lo hanno fatto durante l’incontro sindacale di ieri 11 Marzo dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni del Capo di Gabinetto sulla riorganizzazione complessiva dell’Ente.
Si tratta di questioni - sottolineano le rappresentanze sindacali - che non possono esser apprese dagli organi di informazione senza che sia stato attivato un confronto sindacale a meno che non si vogliano delegittimare e sminuire la RSU, le Organizzazioni sindacali e quindi le Lavoratrici e i lavoratori dell’Ente.
Quella dell’Area Pianificazione territoriale e della mobilità sostenibile è una questione che si trascina da Maggio 2025 quando sono stati resi noti gli atti della riorganizzazione, in prossimità della loro approvazione. Alle tempestive richieste, più volte reiterate, di attivare il tavolo di confronto, l’Amministrazione non ha inteso dare riscontro.
Nell’incontro sindacale del 18 febbraio scorso, nel corso del quale la RSU e le Organizzazioni sindacali hanno fra le altre cose chiesto di essere informate su come l’Amministrazione intendesse procedere per sostituire il Dirigente del Settore Innovazione digitale, comunicazione, patrimonio e provveditorato, ora in pensione e il Dirigente della ex Area della Pianificazione territoriale che si è dimesso per andare in un altro Ente, l’Amministrazione ha inteso sottolineare che la questione non dovesse riguardare le lavoratrici e i lavoratori essendo in capo all’Ente l’onere della decisione.
Pare evidente che alla Città metropolitana sfugga l’importanza che le figure di responsabilità apicale rivestono, come punti di riferimento organizzativo e di merito, per l’attività quotidiana, le azioni e le politiche che le lavoratrici e i lavoratori devono attuare per conto dello stesso Ente e per le quali servono coinvolgimento e condivisione.
Ad oggi - sottolinea Elisabetta Silveto Funzionaria della FP CGIL e coordinatrice RSU – così non è stato e quindi l'incertezza che si riscontra nella pratica quotidiana in un ente di secondo livello che come tale ha un’importanza cruciale sul territorio, è altissima.
Infine – ricorda Silveto – già nel 2022, le organizzazioni sindacali e la RSU sono state costrette a proclamare uno sciopero nell’Ente. Non vorremmo trovarci nella condizione di aprire una nuova vertenza e quindi sollecitiamo l’Amministrazione ad avviare quanto prima il tavolo di confronto.
ItaliaMeteo: Un muro di indisponibilità da parte della Protezione Civile
Nessuna disponibilità a sospendere il trasferimento del personale a Roma con decorrenza lunedì prossimo 16 marzo. E del resto nessuna disponibilità ad aprire alcun confronto sindacale. Riteniamo tale indisponibilità ancora più inaccettabile dal momento che la data del trasferimento non è in alcun modo indicata nel decreto legge 25 del 27 febbraio scorso, ma individuata in modo discrezionale dal commissario Ciciliano, che ha dato ai lavoratori un preavviso di cinque giorni lavoratori per assumere decisioni che riguardano la loro vita e i loro affetti.
Abbiamo ritenuto una mancanza di rispetto ai lavoratori e alle lavoratrici e a tutta la città di Bologna - sottolineano i sindacalisti -l’assenza all’incontro di oggi del commissario Ciciliano. Assente all’incontro per impegni lavorativi (a quanto ci è stato riferito), ma che ha trovato il tempo per denigrare i lavoratori e le lavoratrici e le loro professionalità sulla stampa di oggi.
La CGIL e le categorie FP e NIDIL nel pomeriggio incontreranno i lavoratori in assemblea per definire le ulteriori iniziative, anche sul piano legale, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, di tutte le tipologie contrattuali.








