Motorizzazione Cìvile di Bologna. FP CGIL, UIL FP e la RSU pre-annunciano lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori

“Siamo sconcertati per la mancata convocazione da parte della Motorizzazione, di un tavolo di confronto per la riprogrammazione delle attività delle sedute d’esame. Lo abbiamo chiesto ripetutamente e peraltro lo prevede la normativa attualmente vigente.”

Lo dichiarano FP CGIL, UIL FP e RSU in una nota.

“Questo silenzio della parte pubblica - sottolineano i sindacati - non fa altro che aggravare lo stato di esasperazione patito da tutto personale, per la mancata risoluzione delle criticità che da mesi stiamo rappresentando senza alcun riscontro.”

La procedura adottata per la calendarizzazione delle sedute d'esame, con un preavviso di sole ventiquattro ore, non consente di organizzare le attività tenendo in considerazione le condizioni di lavoro del personale oltre che le esigenze di conciliazione tra le necessità del servizio e la sfera privata: responsabilità familiari/genitoriali.

“Consapevoli del complesso quadro normativo e dell'inderogabile esigenza di presidiare la prevenzione del rischio corruttivo, avevamo avanzato all’Amministrazione una proposta che, tenendo conto della criticità organizzativa dovuta alla spaventosa contrazione degli organici, coniugava e contemperava i diversi interessi in gioco. Proposta che aveva registrato il favore unanime del personale riunito in apposita assemblea e che ad oggi, evidentemente non è stata reputata meritevole neppure di un cenno di riscontro.”

FP CGIL, UIL FP e RSU nella giornata di ieri 4 Novembre, hanno nuovamente inviato una richiesta di incontro urgente alla parte datoriale per un tavolo di confronto sindacale previsto dagli artt. 4 e 5 del vigente CCNL Comparto Funzioni Centrali e comunicano che se entro il termine di sette giorni dal ricevimento, non saranno convocati, procederanno ad attivare lo stato di agitazione e tutti gli strumenti di tutela e di autotutela collettiva ad esso collegati, nell’interesse e per la tutela di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti.

 


Ottobre 2026 - Un mese di news della FP CGIL di Bologna

Sommario

COOPERATIVA BRODOLINI Dopo lo stato di agitazione riprende il negoziato. FP CGIL: Primi passi avanti sul premio di risultato.

LUTTO IN CGIL Salutiamo con dolore Anna Andreoli gia’ segretaria generale della fp cgil di bologna

CONTRATTO MEDICI 2025-2027 FP CGIL: “Ok preintesa, aumenti e novità normative”

SANITA’ Palmeggiani nuovo segretario nazionale medici e dirigenti Servizio Sanitario Nazionale per FP CGIL

SOPRINTENDENZE Sconcerto per l’interrogazione parlamentare per scarsa autonomia e funzionalita’

ANASTE Grave scorrettezza nelle relazioni sindacali. No al dumping contrattuale e a lavoratori di serie B

POLIZIA LOCALE Anche da Bologna in piazza a Roma per una vera riforma

MIGRANTI FP CGIL, “bene Cassazione, la tutela della salute è un Diritto universale”

COLOSSEO FP CGIL ad Alberto Angela, “insieme per un messaggio culturale su sicurezza sul lavoro”

4 OTTOBRE A BOLOGNA FP CGIL: cosa spetta in busta paga ai lavoratori del Terzo Settore

COOPERATIVA BRODOLINI Via libera sul premio di risultato. ora avanti su organizzazione del lavoro, e sicurezza

SCIOPERO GENERALE 20 NOVEMBRE Alla manifestazione del 17 ottobre a Roma, Landini, annuncia lo Sciopero Generale

VIGILI DEL FUOCO FP CGIL, domani mobilitazione nazionale, “No al riordino del corpo. Il Governo investa sul personale"

CONTRATTI PRIVATO FP CGIL: Il dumping di Anaste non si giustifica confrontandolo con Aiop-Aris. E’ fuori dal tempo

CARCERI FP CGIL, “Sconcertanti affermazioni Nordio. Il Ministro dimentica princìpi cardine giustizia minorile”

SANITA’ PRIVATA Riparte la mobilitazione in tutto il Paese. Basta rinvii, il contratto va rinnovato

BONUS MAMME 2026 Di cosa si tratta, a chi spetta, a chi non spetta, come fare domanda

SANITA’ Barbaresi CGIL: Non servono auspici, serve aumentare le risorse nella Legge di bilancio

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FP CGIL, “Ok contratto enti locali, ora più risorse in manovra”

SANITA’ FP CGIL, “contro liste d’attesa servono risorse e assunzioni”

VILLA BELLOMBRA La FP CGIL dichiara lo stato di agitazione. Blocco degli straordinari e previsione di Sciopero

 

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Ott2026

 


Villa Bellombra ospedale accreditato. La Fp Cgil dichiara lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e previsione di sciopero

Lo scorso 22 Ottobre la Fp Cgil di Bologna ha comunicato alla Direzione di Villa Bellombra, al Prefetto di Bologna e alla Commissione di garanzia, lo Stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori del presidio ospedaliero accreditato. La decisione è stata maturata dopo il fallito tentativo di conciliazione in sede prefettizia dello scorso 21 Settembre.

Molte le questioni che non stanno trovando una soluzione, per l’indisponibilità aziendale ad avviare un confronto e che hanno a che fare con le condizioni di lavoro e la valorizzazione del personale.

Sviluppi di carriera attraverso un sistema di progressioni orizzontali; la definizione di un sistema premiante; una miglior definizione e regolamentazione dei permessi retribuiti previsti dal CCNL; ricorso allo straordinario del personale infermieristico e OSS; personale di fisioterapia.

Si tratta di questione che oltre a rendere ancora più gravoso l’importante lavoro di cura che svolgono le operatrici e gli operatori, rischia di pregiudicare la qualità dei servizi per le persone.

Dal 2 al 21 Novembre si partirà quindi con il blocco degli straordinari e se continuerà il muro posto in essere dalla direzione aziendale, il 4 Dicembre sarà sciopero.

Una vertenza locale che si inserisce nelle vertenze nazionali che la categoria e la confederazione stanno portando avanti: il 3 Dicembre ci saranno presidi in tutto il Paese – a Bologna sotto la Regione – per il rinnovo del CCNL scaduto da oltre otto anni e il 20 Novembre la CGIL ha già proclamato lo sciopero generale.

Prendersi cura di chi cura è elemento imprescindibile per garantire servizi adeguati e di qualità ai bisogni delle persone.  


Cooperativa Brodolini. Le OO.SS: via libera sul premio di risultato. Ora avanti su organizzazione del lavoro, e sicurezza.

FP-CGIL, FIT-CISL e UIL-Trasporti, al termine delle assemblee unitarie svolte con i lavoratori e le lavoratrici della Cooperativa Brodolini, rendono noto che il 99% dei partecipanti al voto ha espresso parere favorevole alla firma dell’accordo sul premio di produttività e alla prosecuzione della vertenza sulle questioni ancora aperte.

Un risultato netto, che conferma la volontà di chiudere positivamente la partita economica del premio di risultato, ma al tempo stesso di proseguire il confronto sui nodi irrisolti che riguardano l’organizzazione del lavoro, i tempi di recupero, la formazione e la sicurezza. Per questo lo stato di agitazione rimane aperto.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi alla Cooperativa Brodolini di proseguire il confronto con urgenza, affinché si arrivi a risposte concrete e verificabili. Non sono accettabili ulteriori rinvii né soluzioni tampone: servono impegni precisi, tempi certi e il pieno rispetto degli accordi e delle norme contrattuali.

FP-CGIL, FIT-CISL e UIL-Trasporti ribadiscono la massima disponibilità al negoziato, ma anche la determinazione a proseguire la vertenza con tutte le iniziative necessarie qualora non si arrivi a soluzioni adeguate. L’unità dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori è la forza di questa lotta.


Soprintendenze di Bologna e Modena. Interrogazione parlamentare sulla scarsa autonomia e funzionalità della Soprintendenza di Modena. Cgil, Cisl, UIl e RSU: siamo stupiti e sconcertati

La RSU della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e le rappresentanze territoriali della Funzione Pubblica di CGIL, CISL, UIL accolgono con stupore il contenuto dell’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Stefano Vaccari in merito alla funzionalità della suddetta Soprintendenza.

Spiace rilevare che le parole del Parlamentare denotano una scarsa conoscenza degli inizi della vicenda sin dalla costituzione del nuovo Istituto, probabile dovuta ad una mancata interlocuzione con lavoratori e rappresentanze sindacali dell’Ufficio. Nel caso avrebbe convenuto sulla assoluta illogicità di tale Soprintendenza che insiste su territori diversissimi tra loro senza alcuna contiguità spaziale.

Più volte la RSU della Soprintendenza ha denunciato che “È inaccettabile e ingeneroso rappresentare i lavoratori del Ministero della Cultura che ancora subiscono le conseguenze di questa riforma, come bambini viziati che non vogliono prendere un treno per andare a lavorare a Modena. Avremmo voluto vedere schierati qualche parlamentare quando chiedevamo l’adeguamento degli organici in un Ministero che ha visto nel corso degli ultimi anni ridurre all’osso il proprio organico, a fronte di un continuo ampliamento di competenze.”  

Vale la pena rammentare che Modena non ha una propria sede istituzionale della Soprintendenza da oltre dieci anni e che il settore archeologico ha sempre fatto capo ad un Ufficio regionale. I territori di Modena, Reggio Emilia e Ferrara sono gestiti dalla sede di Bologna e da una sede operativa di Ferrara - che ospitano tra l’altro tutti gli archivi cartacei, beni mobili e immobili dei relativi territori -  ormai da decenni e non è mai stata rilevata alcuna inefficienza o carenza nell’amministrazione della tutela e nella gestione di quei territori.

Il personale tecnico-scientifico e quello amministrativo che opera sui territori della nuova Soprintendenza continua ad esercitare le proprie funzioni con il medesimo senso di responsabilità e competenza, assolvendo ai propri doveri istituzionali con la consueta dedizione. Le recenti iniziative e gli eventi sulle tre province promosse dall’Istituto, ad esempio in occasione delle recenti Giornate Europee del Patrimonio, sono state condotte dalla Soprintendente e dal personale in collaborazione con enti locali, musei civici e associazioni del territorio confermando una prassi proficua e consolidata con grande soddisfazione da parte delle comunità destinatarie.

Ad oggi il Ministero ha accolto le proposte avanzate dalle rappresentanze sindacali della Soprintendenza, attivandosi per predisporre una “sede di rappresentanza” a Modena e una sede operativa a Bologna. Nel 2026 sia consentito definire un pelo anacronistica l’idea che per funzionare un ufficio debba vedere schierati in presenza sul posto tutte le proprie unità come “un sol uomo”.

Si intende rassicurare il parlamentare assieme ai territori che lavorare dalla sede di Bologna non significa trascurare i territori modenesi, reggiani o ferraresi. I funzionari tecnico-scientifici continuano regolarmente le loro attività di gestione della tutela con sopralluoghi in tutti i territori di loro competenza, senza lasciare nulla indietro, come è sempre stato. E, restando nell’ambito del Ministero della Cultura, non siamo l’unico esempio virtuoso, basti citare la Soprintendenza per le province di Frosinone e Latina con sede operativa a Roma, che adotta un modello simile, o la Soprintendenza per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, con sede operativa nella Capitale.

Ci piace richiamare in conclusione uno stralcio del documento che le rappresentanze territoriali della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL sottoposero al Prefetto in occasione della proclamazione dello stato di agitazione fra l’altro tuttora aperto: “Tutte le battaglie condotte al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori delle Soprintendenze di Modena e Bologna hanno avuto come obiettivi la garanzia della piena funzionalità degli Uffici e il rispetto delle legittime esigenze e aspirazioni dei lavoratori. Riteniamo scellerata la scelta del Ministero di dividere gli uffici di Modena e Bologna: è una divisione calata dall’alto, fatta da chi evidentemente non conosce questi territori, inutile dal punto di vista amministrativo, scorretta dal punto di vista storico-culturale e che non considera la gravissima situazione di sottorganico nella quale stanno lavorando i dipendenti sempre più in affanno a seguito di una divisione dei due enti non adeguatamente progettata e strutturata. Nonostante queste storture, i lavoratori hanno continuato a svolgere le loro mansioni, garantendo non solo una efficiente e corretta gestione della tutela territoriale ma continuando ad elaborare progetti per migliorare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Non è certo una sede che fa funzionare una Soprintendenza, ma le lavoratrici e i lavoratori che quotidianamente operano per garantire la tutela e diffondere la conoscenza della storia e del patrimonio del territorio di competenza.”

Si ribadisce da parte della comunità dei lavoratori che sempre siamo stati e sempre saremo aperti ad un confronto con quanti avranno interesse ad ascoltare e far comprendere le buone ragioni di una scelta motivata e operativamente collaudata.


Cooperativa Brodolini: dopo lo stato di agitazione riprende il negoziato. Fp Cgil: primi passi avanti sul premio di risultato

Sottoscritta la pre-intesa sul premio di risultato con un incremento di 100 euro rispetto alla proposta iniziale dell’Azienda.

Si tratta di un primo risultato ottenuto grazie alla determinazione della Rsu di cgil cisl e uil in una vertenza che lo scorso settembre aveva portato a dichiarare lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori su una serie di questioni che ancora non hanno trovato soluzione.

Determinante per la ripresa del negoziato è stato l’incontro in Atersir – Agenzie territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti – che si è svolto lo scorso 18 settembre su richiesta delle organizzazioni sindacali, nel corso del quale la committenza pubblica ha preso atto delle condizioni nelle quali gli operatori del gestore privato svolgono il servizio per le loro collettività.

Nei prossimi incontri dovranno essere affrontati e risolti gli altri nodi della vertenza: Organizzazione e carichi di lavoro, salute e sicurezza, organici, ulteriore incremento del premio di risultato in ragione dell’esercizio positivo di bilancio. Lo stato di agitazione è quindi sospeso ma non ritirato.

Sul primo risultato ottenuto la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori nel corso delle assemblee organizzate unitariamente


Ospedale Privato Accreditato Nigrisoli. FP CGIL: Importante cambio di passo. Dopo il conflitto si riapre il confronto sindacale

Lo scorso 22 Settembre, presso l’Ospedale Privato accreditato Nigrisoli, si è svolto un incontro tra Fp CGIL, Cisl FP, Uil FP, la RSU e l’Amministratore Delegato del nosocomio per avviare un percorso di contrattazione con l’obiettivo condiviso tra le parti, di sottoscrivere entro l’anno, un accordo aziendale.

Si tratta di un importante cambio di passo sollecitato dalla FP CGIL con il coinvolgimento del Segretario Generale Marco Pasquini, che l’Amministratore delegato Giuseppe Valastro ha condiviso per provare a sanare e a ricomporre una fase conflittuale tra azienda e dipendenti che nei mesi scorsi era sfociata in tre giornate di sciopero.

Nella situazione drammatica nella quale versano le lavoratrici e i lavoratori del sistema sanitario pubblico e privato accreditato (in attesa del rinnovo contrattuale nazionale da ormai 8 anni), non si può prescindere dalla loro valorizzazione e condizioni di lavoro nelle quali operano - sottolinea Pasquini -  se si vogliono garantire servizi di qualità per rispondere ai bisogni di cura delle persone.

Sistema premiante, progressioni orizzontali, ampliamento e trasparenza dei permessi retribuiti, sono le prime questioni che saranno affrontate dal tavolo sindacale, sulle quali sono già state avanzate proposte e un calendario di incontri per discuterle. Poi la parola passerà all’assemblea delle lavoratrici e lavoratori.


L’Assemblea delle Assemblee della Cgil Emilia-Romagna approva il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale

Ieri 3 Settembre 2026, si è svolta al DUMBO di Bologna una importante iniziativa promossa dalla CGIL Emilia-Romagna che ha visto la partecipazione di tutti i componenti delle Assemblee Generali delle Camere del Lavoro Territoriali e delle Categorie regionali.

L’iniziativa, dedicata alla presentazione e discussione del nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale, si è conclusa con l’approvazione dello stesso che quindi, a breve la CGIL Emilia Romagna potrà sottoscrivere con la Regione Emilia Romagna.

Si tratta di un patto a cui la CGIL ha contribuito perché contenesse conquiste importanti per il lavoro, i diritti e la qualità dei servizi. Nel metodo, sancisce il principio del confronto preventivo tra istituzioni, sindacati, organizzazioni datoriali e associazioni della società civile: un metodo di partecipazione e democrazia che consente di affrontare in anticipo le grandi scelte che riguardano il territorio.

Nel merito, afferma con chiarezza che non può esserci sviluppo senza difesa e senza qualità del lavoro, e che occorre salvaguardare professionalità e competenze, anche di fronte alle sfide poste dall'intelligenza artificiale e dalla sovranità tecnologica.

Tra i punti per noi qualificanti: l’attenzione alle politiche di genere, il rafforzamento e la generalizzazione, anche a livello provinciale, dei tavoli di crisi per la salvaguardia occupazionale; il contrasto a illegalità, caporalato e sfruttamento, con una qualificazione delle filiere degli appalti; il principio della sicurezza sul lavoro come valore non negoziabile; la riaffermazione di un welfare pubblico e universalistico; un'idea di istruzione e formazione come motore di crescita sociale, prima ancora che economica.

Dal patto discenderanno tavoli di confronto specifici che saranno propedeutici alla Regione per legiferare e allocare le risorse con anticipo.

Come FP CGIL saremo impegnati perché i contenuti del patto non restino sulla carta. Vigileremo sulla loro piena attuazione, continuando a rappresentare lavoratrici e lavoratori e a difendere il valore del lavoro e dei servizi pubblici.


Cooperativa Brodolini: Riprende la mobilitazione. Le OO.SS. hanno dichiarato lo stato di agitazione e avviato il coinvolgimento dei Sindaci.

FP CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, congiuntamente alla RSU della Cooperativa Brodolini, hanno formalmente avviato le procedure per stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori a fronte della totale chiusura dell’azienda a svolgere il confronto sindacale su temi che stanno pregiudicando la qualità del servizio e del lavoro.

L’organizzazione del lavoro, che determina una pressione costante e il ricorso sistematico allo straordinario, è ormai insostenibile. Gli utili aziendali non possono continuare a essere prodotti a discapito della dignità e della salute dei dipendenti.

I temi che devono essere affrontati, non sono più rimandabili o derogabili

  1. SALUTE E SICUREZZA SUBITO – Chiediamo tutele immediate contro il caldo estremo, il miglioramento urgente dei mezzi operativi e dei locali aziendali, nonché una revisione complessiva dei carichi di lavoro e dei percorsi giornalieri.
  2. ORGANICI ADEGUATI E STOP AGLI STRAORDINARI FORZATI – Pretendiamo il potenziamento reale degli organici con assunzioni a tempo indeterminato, l’attivazione immediata del turn-over e la fine definitiva del ricorso forzato e sistematico allo straordinario.
  3. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO EQUA – Vogliamo un confronto vero sull’articolazione oraria settimanale e un accordo chiaro e condiviso in merito al lavoro festivo e domenicale.
  4. DIFESA DELLA DIGNITÀ – Chiediamo lo stop immediato a ogni controllo invasivo e a qualsiasi pratica che possa ledere la serenità e il rispetto dei lavoratori sul posto di lavoro.
  5. SALARIO E PREMIO DI RISULTATO – Richiediamo un accordo triennale per il Premio di Risultato (PDR) che sia equo, trasparente e coerente con i reali utili e i risultati effettivamente conseguiti dall'azienda.

Le lavoratrici e i lavoratori di Brodolini svolgono quotidianamente un servizio pubblico fondamentale per le comunità che la Cooperativa gestisce per conto della committenza pubblica. Per questo abbiamo chiesto incontri urgenti ai Sindaci del territorio oltre che ad Hera, capofila della RTI che si è aggiudicata la concessione e ad ATERSIR che quella concessione ha predisposto per conto dei comuni per rappresentare la gravità della situazione della quale devono farsi carico.

Le lavoratrici e i lavoratori di Brodolini si meritano rispetto, considerazione e condizioni di lavoro dignitose e sicure.


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