Ospedale di Bentivoglio nuovamente in crisi. Le OO.SS.: Servono risposte immediate sull'organizzazione e sull'incremento di personale
In Medicina e in Geriatria la programmazione dei turni viene fatta già prevedendo il doppio turno per via delle assenze per maternità, per congedo parentale e malattie prolungate. In Cardiologia le certificazione del medico competente e le limitazioni temporanee determinano una presenza di OSS sotto il livello minimo di garanzia dei servizi. In Chirurgia le assenze giustificate a vario titolo, appesantiscono costantemente il personale presente. Analoga è situazione in Ortopedia e, nella Terapia Intensiva l’assenza di Operatori Socio Sanitari è stata “supplita” da personale in "prestito" dall' Ospedale Maggiore. Permane un sotto organico nelle Sale Operatorie e in Ostetricia così come nel Pronto Soccorso nel quale sono aumentati i carichi di lavoro per l'aumento dei flussi dovuti anche alla chiusura del PS di Budrio.
In questo quadro e considerando la discussione che si sta affrontando in CTSSM, ci pare evidente che l'Ausl stia orientando le proprie scelte organizzative e assunzionali solo verso l’avvio delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, a discapito dei presidi ospedalieri e le realtà già esistenti. Evidenza rafforzata dal mancato avvio di un confronto sulla tenuta dell'insieme del sistema sanitario metropolitana che in CTSSM, come CGIL e categoria, stiamo chiedendo da mesi inascoltati. Non è pensabile che il potenziamento del territorio avvenga a discapito della tenuta del sistema ospedaliero, già fortemente provato.
Istituto Ortopedico Rizzoli. Aperto lo stato di Agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La Direzione non da risposte ai problemi
Lo scorso 9 Aprile, FP CGIL e UIL Fpl di Bologna, hanno dichiarato lo stato di agitazione delle lavoratrici e Lavoratori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, avviando il le procedure di raffreddamento e il tentativo di conciliazione in prefettura come previsto dalla Norma.
Non escludiamo il blocco degli straordinari e lo sciopero – affermano Iavazzi e Pasquini della FP CGIL di Bologna - qualora la Direzione dell’Istituto continui a non rispettare gli impegni già condivisi e continui a non rispondere alle richieste di incontro che da mesi abbiamo inviato, per affrontare criticità importanti che devono trovare soluzione.
Le questioni più volte sollevate, oltre alla carenza di personale che ad oggi registra meno 71 unità rispetto al 2021, riguardano aspetti che hanno a che fare con la qualità del lavoro, la salute e sicurezza degli operatori e quindi della qualità del servizio.
Solo per fare alcuni esempi – continuano i sindacalisti – abbiamo segnalato l’insufficiente dotazione di pompe di infusione, di mobilizer funzionanti nelle sale operatorie, del mancato funzionamento degli ascensori (su 10, meno della metà).
A questi si aggiungono le questione per le quali la direzione si era impegnata a ricercare soluzioni condivise che però non ha concretizzato: l’impegno a sviluppare un confronto con Tper per favorire la mobilità sostenibile, la stabilizzazione del personale precario, i tempi di fruizione della mensa e buoni pasto, favorire il lavoro agile ove possibile, il riconoscimento delle ore di formazione FAD, il regolamento della mobilità interna e altro ancora.
A fronte dell’inerzia ad affrontare questioni che, oltre a pesare sulla condizione di lavoro di chi opera al servizio delle persone, rischia di produrre ripercussioni sulla qualità dell’assistenza e della cura dell’utenza – concludono Iavazzi e Pasquini - siamo stati costretti ad avviare il percorso di mobilitazione per come regolato dalla vigente normativa in materia e quindi senza escludere il blocco degli straordinari e lo sciopero. Confidiamo che non si debba arrivare a tanto.
Carcere Dozza di Bologna – FP CGIL: Manca personale infermieristico. La Direzione dell’Ausl Bologna intervenga.
Bologna 7 Aprile – Ad oggi mancano tre unità infermieristiche – dichiarano Gaetano Alessi, responsabile comparto sanità e Marco Pasquini segretario generale della Fp Cgil di Bologna – e questo comporta difficoltà a garantire turni, cure, oltre che determinare un appesantimento degli operatori presenti. Nell’approssimarsi dell’estate, se non cambia la situazione sarà complicato garantire la fruizione delle ferie in un contesto dove già è difficile operare in sicurezza.
La ciclicità della carenza di personale sanitario all’interno delle mura carcerarie – continuano i sindacalisti - rivela la difficoltà da parte della Direzione dell’Ausl di Bologna a garantire un organico adeguato a prestare le necessarie cure ai detenuti. Serve un’accurata pianificazione di implementazione della dotazione organica attraverso nuove assunzione e la definizione di un sistema di valorizzazione economico-normativa per tutte le figure professionali che operano in carcere: Infermieri, Educatori, Tecnici della riabilitazione psichiatrica e Oss.
Domani 8 Aprile – concludono Alessi e Pasquini - saremo in assemblea con tutte queste figure professionali per decidere assieme se, in mancanza di risposte utili a dare soluzione ai problemi, aprire una vertenza nei confronti dell’Ausl di Bologna.
All’Ospedale di Porretta saltano gli esami. FP CGIL Bologna: Appennino dimenticato? Da mesi segnaliamo la carenza di personale senza riscontro
All’Ospedale di Porretta Terme (Altoreno), ieri ed oggi sono stati sospesi e riprogrammati tutti gli esami strumentali delle sedute di Endoscopia.
Se questa è la risposta alle segnalazioni di carenza di personale che da mesi abbiamo mosso alla Direzione dell’AUSL di Bologna, sarebbe un fatto grave di per se, a maggior ragione in uno dei territori fragili della Città metropolitana di Bologna.
Lo affermano Gaetano Alessi responsabile del comparto sanità e Marco Pasquini segretario generale della FP Cgil di Bologna.
Le carenze di personale – aggiungono – le avevamo segnalate oltre che nelle sale endoscopiche, anche nelle sale operatorie, sulla Riabilitazione (meno 2 operatori) e al Pronto soccorso (meno 3 operatori), ma dalla Direzione non abbiamo avuto alcun riscontro. Nemmeno quando abbiamo provato a suggerire soluzioni sia in sede aziendale che in Ctssm. Ci chiediamo quindi cosa dobbiamo aspettarci. Altre sospensioni con ulteriori disagi a danno dei cittadini?
Torniamo a ribadire che l'attenzione verso le aree interne di confine deve essere altissima e che se non vogliamo perdere interi pezzi di sanità pubblica serve una risposta immediata in termini di assunzioni e strategie - concludono i sindacalisti.
Marzo 2026 - Un mese di News della FP CGIL di Bologna
Abbiamo raccolto tutte le notizie che la categoria ha prodotto nel mese di Marzo 2026.
Sono la testimonianza di parte del lavoro svolto, al quale si aggiungono tutte le iniziative che abbiamo fatto assieme alla confederazione e agli altri livelli della categoria e tutta l’attività di presidio, contrattazione e tutela in tutti i luoghi di lavoro e per le lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo.
Una importante attività di informazione, di denuncia e sensibilizzazione dei molti problemi che le lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici vivono quotidianamente, spesso inascoltati dai datori di lavoro pubblici e privati e che mettono in pregiudizio la quantità e la qualità dei servizi a disposizione delle persone del nostro territorio.
La nostra caparbietà nel ricercare soluzioni che permettano di costruire risposte adeguate per coloro che operano nei servizi alla collettività, in riferimento a condizioni di lavoro che sono sempre più insostenibili, a condizioni economiche che sempre più spesso non consentono di vivere dignitosamente, rappresenta oltre che un dovere morale, una necessità.
Non possiamo e non vogliamo permettere che l’articolato sistema dei servizi pubblici sia giorno dopo giorno depotenziato e smantellato. E’ quello il sistema che garantisce le risposte ai bisogni delle persone.
Continueremo a difendere i Servizi Pubblici perché sono presidio di legalità, l’infrastruttura della vita quotidiana e la base del benessere delle persone, delle comunità e della coesione sociale.
Se li tagliano stiamo peggio tutti.
Clicca nel link sottostante per visualizzare o scaricare la raccolta di Marzo
https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2026/03/Mar2026_compressed.pdf
Motorizzazione. Dopo l'incontro in Prefettura, sospeso lo stato di agitazione
Bologna 30 Marzo - Fp Cgil e Uil Pa sospendono lo stato di Agitazione delle lavoratrici e lavoratori della Motorizzazione civile di Bologna.
Lo hanno fatto nel corso dell'incontro di questa mattina in Prefettura, nell’ambito delle procedure di raffreddamento attivate dopo la proclamazione, nei giorni scorsi, dello stato di agitazione dei dipendenti.
"L’incontro di conciliazione di oggi ha portato a una sospensione, non alla chiusura, dello stato di agitazione - spiega Salvatore Bianco della Fp-Cgil - in attesa delle verifiche e test che abbiamo chiesto sulle sedi di Bologna come la misurazione dei campi elettromagnetici, l’avviso al medico competente e l'attivazione di eventuali protocolli conseguenti."
Verifiche e adempimenti che la direzione dell’ufficio Motorizzazione civile di Bologna si è impegnata a fare accettando di slittare l’attivazione dei dispositivi Jammer, prevista per l’1 aprile, di una settimana.
La FP CGIL e la Uil PA, avevano sollevato preoccupazioni e timori sugli effetti indesiderati dei jammer. Si tratta di dispositivi che inibiscono i segnali radio, cellulari e wi-fi e possono interferire con dispositivi medici elettronici e salvavita: pacemaker e defibrillatori cardioverter (Icd), Microinfusori di insulina, apparecchi acustici.
L'introduzione dei Jammer serve per la Motorizzazione ad evitare che chi partecipa ai test per conseguire la patente, possa comunicare, attraverso il cellulare o altro dispositivo, con l'esterno.
“Arginare i furbi negli esami e nei test per la patente, è sicuramente condivisibile” - sottolinea il Segretario Generale della Fp-Cgil, Marco Pasquini, - “noi però, abbiamo bisogno di avere rassicurazioni che il sistema jammer non interferisca con la salute e la sicurezza degli operatori. I test ulteriori che abbiamo chiesto di fare servono a dare queste rassicurazioni e lo slittamento dell’entrata in funzione del sistema jammer è necessario per avere le risultanze dei test. Se tutto andrà bene, non ci saranno problemi. Se invece dovesse emergere la necessità di adottare misure specifiche a garanzia della salute e sicurezza degli operatori - conclude Pasquini - ovviamente chiederemo di adottarle prima di mettere in funzione il sistema”.
Al Comune di Bologna, raggiunto l'accordo sul salario accessorio dei dipendenti
Bologna 27 Marzo - Raggiunto l'accordo tra sindacati e Amministrazione sul salario accessorio dei dipendenti.
È questo l'esito dell'incontro sindacale che si è tenuto in data odierna tra il Comunale di Bologna e le 10 organizzazioni sindacali.
In applicazione del cosiddetto Decreto PA, sul quale le lavoratrici e i lavoratori avevano fatto sciopero lo scorso 6 Novembre, il fondo crescerà progressivamente nel prossimo triennio fino a un aumento netto di €4.691.000 entro il 2028, con questa cadenza:
2025: €2.441.000 (già stanziati)
2026: ulteriori €1.250.000
2027: ulteriori €500.000 (quota minima)
2028: ulteriori €500.000 (quota minima)
Nel prossimo incontro già calendarizzato per il prossimo 13 Aprile, si definiranno inoltre le procedure per l'accesso ai differenziali economici (ex progressioni economiche orizzontali), riducendo la tempistica tra i passaggi da 48 a 36 mesi già dal 2026 e si definirà la distribuzione della produttività riferita all'annualità 2025
Per la Fp cgil di Bologna - dichiara Michela Arbizzani - si chiude positivamente una vertenza durata mesi, grazie al sostegno delle lavoratrici e lavoratori che ci ha permesso di muoverci al tavolo di contrattazione con determinazione, tenacia e compattezza. A loro va il nostro ringraziamento.
Sereni Orizzonti Struttura Valleverde di Pianoro. I sindacati denunciano: carenza di personale e carichi insostenibili. Riprende la mobilitazione
Le lavoratrici e i lavoratori della Casa di Riposo Valleverde di Pianoro (BO), struttura per anziani gestita da Sereni Orizzonti, si mobilitano e tornano in piazza!
Lo annunciano FP CGIL di Bologna e FISASCAT CISL area metropolitana bolognese che hanno organizzato un presidio sindacale per il prossimo 27 Marzo dalle 13.30 alle 15,00 sotto la sede del Comune di Pianoro in P.zza dei Martiri.
La situazione non è più tollerabile per la carenza cronica di personale che – spiegano i sindacati – oltre a determinare carichi e ritmi di lavoro massacranti, insostenibili per chi opera nella Struttura, rischia di mettere in pregiudizio l’assistenza agli anziani ospiti.
Per le Organizzazioni sindacali serve una dotazione organica adeguata nei numeri e nelle professionalità per fare fronte alle condizioni degli ospiti, una corretta programmazione dei carichi e dei turni di lavoro, oltre che piani di attività adeguati per consentire il rigoroso rispetto delle normative in ambito di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di condizioni necessarie a garantire condizioni di lavoro adeguate e dignitose per chi quotidianamente lavora per prendersi cura delle persone, oltre che per la qualità del servizio.
Misure – aggiungono Fp e Fisascat - che, nonostante le nostre reiterate richieste ed il fallito tentativo di conciliazione in Prefettura, Sereni Orizzonti non ha inteso attuare.
Le lavoratrici e i lavoratori – concludono - non sono numeri, ma persone che, prestando un servizio pubblico essenziale, si prendono cura di altre persone e pertanto non possono essere costrette a scegliere tra il proprio lavoro e la propria salute.
Appuntamento quindi a Venerdì 27 Marzo dalle 13.30 alle 15,00 sotto la sede del Comune di Pianoro in P.zza dei Martiri per il presidio delle lavoratrici e lavoratori della CRA Valleverde.
FP CGIL e FISASCAT CISL di Bologna fanno sapere che non si fermeranno finché Sereni Orizzonti non presenterà soluzioni strutturali e impegni vincolanti per ripristinate condizioni di lavoro dignitose e rispettose dei diritti contrattuali.
Motorizzazione Civile di Bologna: Stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori. A rischio la Salute e Sicurezza di operatori e utenti.
Ieri 24 Marzo 2026, le Lavoratrici e i lavoratori della Motorizzazione Civile di Bologna e delle sedi distaccate hanno dato mandato alla Rappresentanza Sindacale Unitarie (RSU) dell’Ente, alla FP CGIL e alla UIL PA del territorio, ad indire lo stato di agitazione e ad attivare le procedure di “conciliazione e raffreddamento dei conflitti” come prevede la Norma.
Tale decisione – dichiarano le sigle sindacali - è stata maturata in seguito alla disposizione di servizio ad opera dell’Ente, che fissa per il prossimo 1° Aprile 2026’ l’avvio operativo del sistema “Jammer” senza aver prima condotto rigorose e capillari verifiche strumentali sul campo, certificate da tecnici abilitati
I sistemi Jammer sono dispositivi che inibiscono i segnali radio, cellulari e wi-fi e possono interferire con dispositivi medici elettronici e salvavita: Pacemaker e defibrillatori cardioverter (ICD), Microinfusori di insulina, Apparecchi acustici, ecc.
La procedura delineata dalla Motorizzazione Civile – affermano i sindacati - appare carente sotto il profilo della salute e della sicurezza e sulla valutazione del rischio da esposizione a campi elettromagnetici del personale e dell’utenza. Inoltre dispone al dipendente di notificare preventivamente una propria condizione di vulnerabilità al proprio responsabile gerarchico anziché al medico competente, in palese contrasto, a nostro avviso, con lo Statuto dei Lavoratori e più in generale con la normativa sulla riservatezza. Come se non bastasse - aggiungono - manca tuttora qualsiasi documentazione attestante la piena conformità delle «fosse di ispezione» utilizzate dai tecnici presso le officine private.
Ai nostri ripetuti solleciti - concludono FP e UIL PA – l’Amministrazione non ha ancora dato riscontro ma auspichiamo che con la vertenza aperta dalle lavoratrici e lavoratori, si possano avere le dovute risposte per garantire condizioni di salute e sicurezza.
Ospedale Privato Accreditato Nigrisoli: Il 31 Marzo sarà sciopero per l’intera giornata
E’ stato proclamato lo scorso 18 Marzo dalle categorie bolognesi di FP CGIL, Cisl FP e Uil Fpl a causa della totale e reiterata indisponibilità da parte della direzione dell’Ospedale accreditato ad avviare un reale confronto sul Contratto Integrativo Aziendale.
Già il tentativo di conciliazione in sede prefettizio dello scorso 15 Gennaio fatto a seguito dell’apertura dello stato di agitazione avviato dalle sigle sindacali, non aveva avuto esito positivo e tuttora permane una situazione di stallo insostenibile.
La grave carenza di personale, in particolare di infermieri continua a determinare un pesante aggravio dei carichi di lavoro per il personale in servizio che, oltre a raggiungere livelli di intollerabilità, rischia di produrre impatto negativi sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e degli operatori stessi.
In questa situazione emergenziale la direzione continua a porre in essere un muro di indisponibilità inaccettabile a definire un sistema premiante adeguato a raccogliere le specificità, le professionalità e l’operatività del personale per tutte le figure professionali oltre che a definire un sistema di progressioni economiche orizzontali e la indispensabile implementazione della dotazione organica.
Il 31 Marzo prossimo quindi sarà sciopero generale per l’intera giornata di tutto il personale che opera nell’Ospedale privato accreditato Nigrisoli. La qualità della cura passa per la qualità di coloro che con il loro lavoro quotidiano provano a garantirla e per questo va difesa e pretesa anche con la lotta.










