Questa mattina all’incontro convocato dal Prefetto di Bologna al quale hanno partecipato, ancorché a distanza, due dirigenti dell’Amministrazione e del Personale della Protezione civile, abbiamo registrato un muro di indisponibilità – Lo dichiarano Michele Bulgarelli Segretari Generale della CGIL di Bologna, Marco Pasquini e Gaia Stanzani, segretari generali della FP e di Nidil di Bologna – all’uscita dell’incontro.
Nessuna disponibilità a sospendere il trasferimento del personale a Roma con decorrenza lunedì prossimo 16 marzo. E del resto nessuna disponibilità ad aprire alcun confronto sindacale. Riteniamo tale indisponibilità ancora più inaccettabile dal momento che la data del trasferimento non è in alcun modo indicata nel decreto legge 25 del 27 febbraio scorso, ma individuata in modo discrezionale dal commissario Ciciliano, che ha dato ai lavoratori un preavviso di cinque giorni lavoratori per assumere decisioni che riguardano la loro vita e i loro affetti.
Ricordiamo inoltre  – aggiungono i sindacalisti – che è in corso il dibattito parlamentare per la conversione in legge dello stesso decreto e che tale sospensione è necessaria anche per approfondire le proposte avanzate dalle Istituzioni e dalle forze politiche del territorio.
Abbiamo ritenuto una mancanza di rispetto ai lavoratori e alle lavoratrici e a tutta la città di Bologna – sottolineano i sindacalisti -l’assenza all’incontro di oggi del commissario Ciciliano. Assente all’incontro per impegni lavorativi (a quanto ci è stato riferito), ma che ha trovato il tempo per denigrare i lavoratori e le lavoratrici e le loro professionalità sulla stampa di oggi.
L’incontro si è chiuso con la riconferma da parte delle Organizzazioni Sindacali della richiesta di sospensione del trasferimento e l’impegno assunto dalle dirigenti della protezione civile di riferire al Commissario e a darne successivo riscontro alle Organizzazioni Sindacali e al Prefetto.
La CGIL e le categorie FP e NIDIL nel pomeriggio incontreranno i lavoratori in assemblea per definire le ulteriori iniziative, anche sul piano legale, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, di tutte le tipologie contrattuali.

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