La Fp Cgil di Bologna e la RSU della Città metropolitana di Bologna hanno ribadito la necessità di avere chiarezza sui processi riorganizzativi che riguardano il futuro della ex Area della Pianificazione territoriale e mobilità sostenibile. Lo hanno fatto durante l’incontro sindacale di ieri 11 Marzo dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni del Capo di Gabinetto sulla riorganizzazione complessiva dell’Ente.
Si tratta di questioni – sottolineano le rappresentanze sindacali – che non possono esser apprese dagli organi di informazione senza che sia stato attivato un confronto sindacale a meno che non si vogliano delegittimare e sminuire la RSU, le Organizzazioni sindacali e quindi le Lavoratrici e i lavoratori dell’Ente.
Quella dell’Area Pianificazione territoriale e della mobilità sostenibile è una questione che si trascina da Maggio 2025 quando sono stati resi noti gli atti della riorganizzazione, in prossimità della loro approvazione. Alle tempestive richieste, più volte reiterate, di attivare il tavolo di confronto, l’Amministrazione non ha inteso dare riscontro.
Nell’incontro sindacale del 18 febbraio scorso, nel corso del quale la RSU e le Organizzazioni sindacali hanno fra le altre cose chiesto di essere informate su come l’Amministrazione intendesse procedere per sostituire il Dirigente del Settore Innovazione digitale, comunicazione, patrimonio e provveditorato, ora in pensione e il Dirigente della ex Area della Pianificazione territoriale che si è dimesso per andare in un altro Ente, l’Amministrazione ha inteso sottolineare che la questione non dovesse riguardare le lavoratrici e i lavoratori essendo in capo all’Ente l’onere della decisione.
Pare evidente che alla Città metropolitana sfugga l’importanza che le figure di responsabilità apicale rivestono, come punti di riferimento organizzativo e di merito, per l’attività quotidiana, le azioni e le politiche che le lavoratrici e i lavoratori devono attuare per conto dello stesso Ente e per le quali servono coinvolgimento e condivisione.
Ad oggi – sottolinea Elisabetta Silveto Funzionaria della FP CGIL e coordinatrice RSU – così non è stato e quindi l’incertezza che si riscontra nella pratica quotidiana in un ente di secondo livello che come tale ha un’importanza cruciale sul territorio, è altissima.
Infine – ricorda Silveto – già nel 2022, le organizzazioni sindacali e la RSU sono state costrette a proclamare uno sciopero nell’Ente. Non vorremmo trovarci nella condizione di aprire una nuova vertenza e quindi sollecitiamo l’Amministrazione ad avviare quanto prima il tavolo di confronto.




