Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) dell’AOSP Sant’Orsola – Malpighi e dell’AUSL Bologna hanno proclamato nei giorni scorsi lo stato di agitazione in Prefettura. A loro sostegno si sono immediatamente schierate la FP CGIL, CISL FP Ausl, UIL FP, Nursing-Up e Si cambia Con.
“Ormai nei reparti si vive solo di doppi turni e straordinari e la situazione per le lavoratrici e i lavoratori è ormai insostenibile”
La carenza di personale in tutte le aree, sanitaria, amministrativa, della ricerca è un dato di realtà. Tutti i reparti, tutti gli ospedali e servizi della rete territoriale sono in grave sofferenza e le Direzioni delle due Aziende non riescono a farvi e fronte, scaricando sul personale in servizio il peso e l’onere di garantire le risposte ai bisogni di salute della collettività.
A questa insostenibile situazione si aggiungono le aggressioni sempre più frequenti al personale sanitario, l’insufficiente partecipazione ai concorsi pubblici banditi per reclutare il personale (partecipano meno persone rispetto ai posti messi a bando) e il crescente numero di operatori che decidono di abbandonare le strutture bolognesi per mancanza di valorizzazione e per le condizioni di lavoro stressate a tal punto da essere insostenibili.
In queste settimane stiamo assistendo a molte inaugurazioni delle nuove strutture realizzate con i fondi del PNNR. Bene. Ma come si farà a garantire il funzionamento di nuovi servizi se non si riescono a garantire quelli esistenti? Le Direzioni delle Aziende sanitarie al momento non hanno rappresentato alcuna soluzione se non quella di stressare l’organizzazione e i carichi di lavoro degli operatori, ma così non si può andare avanti. Il sistema non regge.
Non si fa sanità e non si curano le persone senza personale sanitario in numero adeguato e in grado di operare in condizioni di lavoro dignitose e sostenibili. Per queste ragioni ci saranno due presidi: il 26 giugno dalle ore 12,30 al Padiglione 2 del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e il 29 Giugno dalle ore 11,30 presso la sede Ausl di Via Castiglione 29 a Bologna. Servono assunzioni di responsabilità e decisioni urgenti.




