Temperature estreme, assenza di condizionatori, infissi inadeguati se non del tutto malfunzionanti. Questa è la situazione che si trovano a fronteggiare le lavoratrici e i lavoratori di numerosi servizi di contrasto alla Grave Emarginazione Adulta.
Si tratta di servizi pubblici esternalizzati e gestiti da cooperative sociali.
Nelle assemblee sindacali le lavoratrici e i lavoratori hanno riportato tutti i disagi connessi all’assenza di tutele. Oltre ai rischi acuti per la salute delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’utenza, ci sono anche le caratteristiche specifiche dei servizi che accolgono persone con importanti fragilità sociali, sanitarie ed economiche.
Il caldo estremo produce infatti svariati effetti: irritabilità, stress, interferenza con l’assunzione di psicofarmaci, privazione del sonno e aumento degli episodi di aggressività. Non sono rare anche le manifestazioni di solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori da parte della stessa utenza dei servizi.
Grazie alle segnalazioni ricevute abbiamo rappresentato la situazione al Comune, ad ASP Città di Bologna e alle cooperative sociali del Consorzio Arcolaio e, oltre ad un riscontro urgente, abbiamo chiesto un tavolo di confronto congiunto con il Consorzio e gli enti pubblici – Comune ed ASP – per trovare soluzioni strutturali, fuori da ogni logica emergenziale. Siamo in attesa di riscontro.



