FP CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, congiuntamente alla RSU della Cooperativa Brodolini, hanno formalmente avviato le procedure per stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori a fronte della totale chiusura dell’azienda a svolgere il confronto sindacale su temi che stanno pregiudicando la qualità del servizio e del lavoro.

L’organizzazione del lavoro, che determina una pressione costante e il ricorso sistematico allo straordinario, è ormai insostenibile. Gli utili aziendali non possono continuare a essere prodotti a discapito della dignità e della salute dei dipendenti.

I temi che devono essere affrontati, non sono più rimandabili o derogabili

  1. SALUTE E SICUREZZA SUBITO – Chiediamo tutele immediate contro il caldo estremo, il miglioramento urgente dei mezzi operativi e dei locali aziendali, nonché una revisione complessiva dei carichi di lavoro e dei percorsi giornalieri.
  2. ORGANICI ADEGUATI E STOP AGLI STRAORDINARI FORZATI – Pretendiamo il potenziamento reale degli organici con assunzioni a tempo indeterminato, l’attivazione immediata del turn-over e la fine definitiva del ricorso forzato e sistematico allo straordinario.
  3. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO EQUA – Vogliamo un confronto vero sull’articolazione oraria settimanale e un accordo chiaro e condiviso in merito al lavoro festivo e domenicale.
  4. DIFESA DELLA DIGNITÀ – Chiediamo lo stop immediato a ogni controllo invasivo e a qualsiasi pratica che possa ledere la serenità e il rispetto dei lavoratori sul posto di lavoro.
  5. SALARIO E PREMIO DI RISULTATO – Richiediamo un accordo triennale per il Premio di Risultato (PDR) che sia equo, trasparente e coerente con i reali utili e i risultati effettivamente conseguiti dall’azienda.

Le lavoratrici e i lavoratori di Brodolini svolgono quotidianamente un servizio pubblico fondamentale per le comunità che la Cooperativa gestisce per conto della committenza pubblica. Per questo abbiamo chiesto incontri urgenti ai Sindaci del territorio oltre che ad Hera, capofila della RTI che si è aggiudicata la concessione e ad ATERSIR che quella concessione ha predisposto per conto dei comuni per rappresentare la gravità della situazione della quale devono farsi carico.

Le lavoratrici e i lavoratori di Brodolini si meritano rispetto, considerazione e condizioni di lavoro dignitose e sicure.

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