Si tratta di una disparità incomprensibile – afferma Marco Pasquini Segretario generale della FP CGIL di Bologna – chi lavora tutti i giorni su strada per la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade nelle stesse condizioni di esposizione al sole di lavoratrici e lavoratori delle categorie ricomprese nell’ordinanza regionale, non può essere trattato diversamente.
L’ordinanza della Regione Emilia Romagna, entrata in vigore lo scorso 3 giugno che dispone il divieto di lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12,30 alle 16,00 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili, nei piazzali della logistica e, da quest’anno, nelle cave e nella consegna merci con mezzi a pedalata anche assistita effettuata da raider, non ha infatti considerato le lavoratrici e i lavoratori del comparto igiene ambientale esposti al pari di quelli delle categorie prese inconsiderazione.
In considerazione di tale esclusione – aggiunge Pasquini – come categoria stiamo chiedendo alle aziende del settore che ancora non l’hanno fatto, di aprire immediatamente il confronto sindacale, per individuare a livello aziendale misure organizzative e tutele per i loro operatori che lavorano in condizioni di esposizione prolungata al sole. Al contempo – conclude Pasquini – auspichiamo che la Regione Emilia Romagna comprenda formalmente nella sua ordinanza lavoratrici lavoratori che quotidianamente operano per garantire un servizio fondamentale per le comunità.




