Elezioni RSU alla Casa di Cura Toniolo: La FP CGIL è il primo sindacato con la maggioranza assoluta

Con l’85,9% dei consensi, la FP CGIL è il primo sindacato con la maggioranza assoluta. Lo dichiara la FP CGIL di Bologna a chiusura dello scrutinio dopo le due giornate di voto, il 17 e 18 Marzo scorsi, che ha visto la partecipazione al voto del 74,7% delle lavoratrici e dei lavoratori della Casa di Cura Toniolo.
La categoria bolognese ringrazia le lavoratrici e i lavoratori per la grande partecipazione al voto e per il grande sostegno alle candidate e candidati della sua lista che da oggi sono Delegate e Delegati a pieno titolo.
Questo risultato è il riconoscimento dell’impegno e della determinazione che in questi anni la FP CGIL di Bologna assieme alle sue delegate e delegati, hanno messo in atto e che continueranno ad agire per migliorare le condizioni economiche e di lavoro delle lavoratrici e lavoratori della casa di cura Toniolo. Elementi imprescindibili per la qualità dei servizi all’utenza.

Ricerca Sanitaria: esito positivo in Prefettura. La Fp Cgil revoca lo stato di agitazione

Bologna 18 Marzo - In chiusura dell’incontro in Prefettura per il tentativo di conciliazione, la FP CGIL di Bologna ha revocato lo stato di agitazione.

Lo aveva avviato nei confronti di AOSP Sant’Orsola-Malpighi, AUSL Bologna e Istituto Ortopedico Rizzoli IOR lo scorso 12 Marzo per il personale della ricerca che ancora non aveva risposte in riferimento al sistema degli incarichi, all’avvio delle procedure per i differenziali economici di professionalità (DEP), nonostante gli accordi fatti e per l’inerzia delle direzioni nei confronti dei percorsi di stabilizzazione del personale ancora precario.

A fronte degli impegni assunti dalle direzioni in sede prefettizia e delle scadenze temporali definite per dargli corso, la fp CGIL di Bologna ha deciso di revocare lo stato di agitazione. Resta inteso che la categoria sarà pronta a riaprirlo qualora gli impegni presi non saranno rispettati.


Un focus sulle biblioteche bolognesi - L’Archiginnasio tra eccellenza e abbandono

Nell’ambito del percorso “FP CGIL viene da te”, abbiamo aperto un focus specifico sulle biblioteche comunali di Bologna per mettere in luce la situazione in cui versa un settore vitale per la cultura della nostra città.

Il nostro viaggio è iniziato dalla Biblioteca dell’Archiginnasio, la più grande dell’Emilia Romagna che custodisce alcune migliaia di manoscritti, decine di migliaia di edizioni antiche, archivi, preziose collezioni di disegni, stampe, fotografie. Un tesoro che rappresenta un pilastro della cultura storica e artistica cittadina.

Piove sul “tesoro” di Bologna.

Durante il nostro sopralluogo in una giornata piovosa, abbiamo potuto riscontrare che piove all’interno. Ci viene segnalato che accade da oltre un anno. Così, tra le sale affrescate e gli scaffali storici, compaiono panni bagnati a terra e cartelli di pericolo e nella grande sala dedicata alle Belle Arti, tra libri antichi, i nylon per riparare le librerie. Un rischio per la conservazione del patrimonio. E’ grande la passione dei dipendenti per questo luogo che, tuttavia non può colmare le criticità che abbiamo riscontrato.

Il nodo del personale.

La carenza di organico che investe tutto il settore, sta assumendo tratti drammatici. Nel corso degli anni, all’Archiginnasio, l’organico è stato dimezzato nonostante sia in costante aumento la richiesta di fruizione di quegli spazi da parte dell’utenza. Alcune sezioni, come il Teatro Anatomico, sono stati parzialmente ceduti a Bologna Welcome, mentre nella sezione libri antichi resta una sola unità di personale prossima alla pensione. Si tratta di una carenza che, oltre a gravare sui carichi di lavoro e sui turni degli operatori in servizio, impedisce anche il fondamentale “passaggio di consegne” di specializzazione e memoria storica. Si rischia così di perdere un patrimonio di conoscenze e competenze acquisito in anni di esperienza, necessario per gestire e custodire raccolte e spazi così preziosi.

Per noi Investire sul personale, sul patrimonio comunale e sulle sedi di lavoro deve rappresentare una priorità. Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che nel bilancio del comune di Bologna vengano individuate le risorse adeguate a garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi, il benessere dei lavoratori e la qualità dei servizi per tutta la cittadinanza.


Elezioni per il rinnovo della RSU nella Casa di Cura Toniolo. La FP CGIL ha presentato la sua lista e il suo programma.

Domani e dopodomani, 17 e il 18 Marzo, le Lavoratrici e i Lavoratori della Casa di Cura Toniolo potranno eleggere i loro rappresentanti sindacali aziendali (RSU) per la contrattazione decentrata a livello di Ente.

La Fp Cgil di Bologna ha presentato una sua lista di cinque tra candidate e candidati che si sono resi disponibili a rappresentare le colleghe e i colleghi sulla base di un programma discusso e condiviso con la platea delle Lavoratrici e Lavoratori della struttura.

Molti i risultati raggiunti dalla contrattazione decentrata nello scorso triennio grazie al sostegno che le lavoratrici e i lavoratori del Toniolo, hanno dato ai delegati della FP CGIL nel corso delle assemblee e nell’attività di tutele individuale. Un sostegno che ha permesso, anche attraverso azioni di lotta, di sottoscrivere un Contratto Decentrato Aziendale che ha portato migliori condizioni economiche e normative.

Le candidate e i candidati della FP Cgil si presentano all’appuntamento elettorale con un programma elettorale che mira ad ottenere un nuovo contratto decentrato aziendale con ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro: incremento degli incentivi che tengano conto dell’aumento del costo della vita e del mancato rinnovo del CCNL; un ulteriore aumento del valore del buono pasto e l’estensione del diritto alla sua fruizione; un incremento della dotazione organica che contrasti la riduzione di personale registrata in questi anni.

Se forte sarà il sostegno attraverso il voto, la nuova RSU potrà essere maggiormente incisiva sul tavolo di contrattazione ed esercitare inoltre un maggior controllo nei processi di organizzazione.

Per questo il 17 e il 18 Marzo le candidate e i candidati della lista della FP CGIL invitano tutte le colleghe ed i colleghi a votare e a scegliere FP CGIL.

La Lista della FP CGIL 

Bonetti Francesco - Fisioterapista

Canino Jason - Infermiere

Cuomo Giovanna - Operatrice Socio Sanitaria

Domenco Nina - Operatrice Socio Sanitaria

Giancarlini Matteo - Tecnico informatico


Ricerca Sanitaria: i Ricercatori ed i collaboratori della Ricerca di Ausl - Rizzoli e Sant'Orsola senza alcuna risposta. Fp Cgil : Aperto lo stato di agitazione, chiesta la convocazione dal Prefetto.

Senza risposte risolutive sarà sciopero.
Lo dichiarano Alessi, Marzocchi e Iavazzi della FP CGIL di Bologna in riferimento al personale della Ricerca dell'Azienda USL, dell'Azienda Ospedaliera Sant'orsola - Malpighi e dell'Istituto Ortopedico Rizzoli.
Sottolineano infatti che alla data di oggi non risulta ancora attivata, da parte delle Direzioni delle tre Aziende pubbliche, nessuna procedura burocratiche/amministrative necessaria per dare applicazione agli istituti che determinerebbero un avanzamento economico per il personale della Ricerca, nonostante un poderoso lavoro di contrattazione e agli accordi a tal fine sottoscritti.
Non deve stupire - aggiungono i sindacalisti  - se chi fa ricerca nel nostro territorio si sente abbandonato. Pare infatti evidente l’intenzione delle Direzioni di allinearsi alle scelte del Governo che ha eliminato la possibilità di stabilizzazione dei lavoratori della Ricerca. Noi continueremo a batterci per garantire diritti, salari e stabilità a chi ha scelto la strada difficilissima della Ricerca ed ha scelto di farlo a Bologna. lavoratrici e lavoratori che, rappresentando un valore non solo per il territorio ma per tutto il Paese, dovrebbero essere difesi da tutta la comunità sociale e politica.
Abbiamo chiesto di essere ricevuti dal Prefetto - concludono - per ascoltare le ragioni nostre e dei ricercatori e mettere quindi le Direzioni dell'Azienda USL, dell'Azienda Ospedaliera Sant'Orsola - Malpighi e dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di fronte alle loro responsabilità.

ItaliaMeteo: La Fp Cgil di Bologna valuta azioni legali

Abbiamo provato ad aprire un confronto sindacale nelle sedi opportune. Abbiamo provato ad avviare il confronto a seguito della convocazione d’urgenza da parte del Prefetto di Bologna. Niente: un muro di gomma. Peggio: la conferma, nelle parole delle dirigenti nazionali della Protezione Civile e nella modalità adottata dal commissario Ciciliano che non esiste alcuna intenzione di confrontarsi con chi rappresenta le lavoratrici ed i lavoratori di Italia Meteo. Lettere ai dipendenti singolarmente e assenza dai tavoli ma dichiarazioni sui giornali.
Peccato che nel nostro Paese ci siano leggi e contratti che affermano il diritto all’informazione preventiva in capo alle Organizzazioni Sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori, a partire dallo Statuto dei Lavoratori e
dal CCNL applicato in azienda (Funzioni Centrali).
Peccato che in Italia Meteo ci sia un rappresentanza sindacale unitaria (RSU) eletta nella tornata di elezioni del pubblico impiego e nell’istruzione poco meno di un anno fa.
Non ci stiamo.
Per queste ragioni la Funzione Pubblica CGIL di Bologna sta valutando di depositare a breve un ricorso contro Italia Meteo ai sensi dell’Articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (repressione dell’attività). 

Città Metropolitana di Bologna: Serve un incontro urgente sull’organizzazione e sulla prospettiva dell’Ente.

La Fp Cgil di Bologna e la RSU della Città metropolitana di Bologna hanno ribadito la necessità di avere chiarezza sui processi riorganizzativi che riguardano il futuro della ex Area della Pianificazione territoriale e mobilità sostenibile. Lo hanno fatto durante l’incontro sindacale di ieri 11 Marzo dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni del Capo di Gabinetto sulla riorganizzazione complessiva dell’Ente.

Si tratta di questioni - sottolineano le rappresentanze sindacali - che non possono esser apprese dagli organi di informazione senza che sia stato attivato un confronto sindacale a meno che non si vogliano delegittimare e sminuire la RSU, le Organizzazioni sindacali e quindi le Lavoratrici e i lavoratori dell’Ente.

Quella dell’Area Pianificazione territoriale e della mobilità sostenibile è una questione che si trascina da Maggio 2025 quando sono stati resi noti gli atti della riorganizzazione, in prossimità della loro approvazione. Alle tempestive richieste, più volte reiterate, di attivare il tavolo di confronto, l’Amministrazione non ha inteso dare riscontro.

Nell’incontro sindacale del 18 febbraio scorso, nel corso del quale la RSU e le Organizzazioni sindacali hanno fra le altre cose chiesto di essere informate su come l’Amministrazione intendesse procedere per sostituire il Dirigente del Settore Innovazione digitale, comunicazione, patrimonio e provveditorato, ora in pensione e il Dirigente della ex Area della Pianificazione territoriale che si è dimesso per andare in un altro Ente, l’Amministrazione ha inteso sottolineare che la questione non dovesse riguardare le lavoratrici e i lavoratori essendo in capo all’Ente l’onere della decisione.

Pare  evidente che alla Città metropolitana sfugga l’importanza che le figure di responsabilità apicale rivestono, come punti di riferimento organizzativo e di merito, per l’attività quotidiana, le azioni e le politiche che le lavoratrici e i lavoratori devono attuare per conto dello stesso Ente e per le quali servono coinvolgimento e condivisione.

Ad oggi - sottolinea Elisabetta Silveto Funzionaria della FP CGIL e coordinatrice RSU – così non è stato e quindi l'incertezza che si riscontra nella pratica quotidiana in un ente di secondo livello che come tale ha un’importanza cruciale sul territorio, è altissima.

Infine – ricorda Silveto – già nel 2022, le organizzazioni sindacali e la RSU sono state costrette a proclamare uno sciopero nell’Ente. Non vorremmo trovarci nella condizione di aprire una nuova vertenza e quindi sollecitiamo l’Amministrazione ad avviare quanto prima il tavolo di confronto.


ItaliaMeteo: Un muro di indisponibilità da parte della Protezione Civile

Questa mattina all’incontro convocato dal Prefetto di Bologna al quale hanno partecipato, ancorché a distanza, due dirigenti dell’Amministrazione e del Personale della Protezione civile, abbiamo registrato un muro di indisponibilità - Lo dichiarano Michele Bulgarelli Segretari Generale della CGIL di Bologna, Marco Pasquini e Gaia Stanzani, segretari generali della FP e di Nidil di Bologna - all'uscita dell'incontro.
Nessuna disponibilità a sospendere il trasferimento del personale a Roma con decorrenza lunedì prossimo 16 marzo. E del resto nessuna disponibilità ad aprire alcun confronto sindacale. Riteniamo tale indisponibilità ancora più inaccettabile dal momento che la data del trasferimento non è in alcun modo indicata nel decreto legge 25 del 27 febbraio scorso, ma individuata in modo discrezionale dal commissario Ciciliano, che ha dato ai lavoratori un preavviso di cinque giorni lavoratori per assumere decisioni che riguardano la loro vita e i loro affetti.
Ricordiamo inoltre  - aggiungono i sindacalisti - che è in corso il dibattito parlamentare per la conversione in legge dello stesso decreto e che tale sospensione è necessaria anche per approfondire le proposte avanzate dalle Istituzioni e dalle forze politiche del territorio.
Abbiamo ritenuto una mancanza di rispetto ai lavoratori e alle lavoratrici e a tutta la città di Bologna - sottolineano i sindacalisti -l’assenza all’incontro di oggi del commissario Ciciliano. Assente all’incontro per impegni lavorativi (a quanto ci è stato riferito), ma che ha trovato il tempo per denigrare i lavoratori e le lavoratrici e le loro professionalità sulla stampa di oggi.
L’incontro si è chiuso con la riconferma da parte delle Organizzazioni Sindacali della richiesta di sospensione del trasferimento e l’impegno assunto dalle dirigenti della protezione civile di riferire al Commissario e a darne successivo riscontro alle Organizzazioni Sindacali e al Prefetto.
La CGIL e le categorie FP e NIDIL nel pomeriggio incontreranno i lavoratori in assemblea per definire le ulteriori iniziative, anche sul piano legale, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, di tutte le tipologie contrattuali.

ITALIAMETEO: un trasferimento dannoso per chi vive di lavoro e per un servizio sempre più strategico per il Paese

Bologna 10 Marzo 2026 - Le Lavoratrici e i Lavoratori dell’Agenzia ItaliaMeteo di Bologna, questa mattina hanno svolto un’assemblea pubblica organizzata dalla FP CGIL e da Nidil cgil di Bologna, davanti al Tecnopolo di Via Stalingrado per dire NO alla chiusura della sede bolognese disposta dal Governo, dal prossimo 16 Marzo, per trasferirla a Roma.

Si tratta di una decisione che nulla ha a che fare con questioni di merito e che al contrario pare ingiustificata anche per come è stata presa. Un articolo inserito in un decreto legge con carattere di necessità e urgenza.

Il primo impatto sarà sui 24 tra lavoratrici e lavoratori che operano nella sede bolognese dei quali sette con un contratto di somministrazione, otto consulenti con partita Iva e nove in comando da altri enti che difficilmente potranno essere ricollocati nella nuova sede romana. Nei fatti tale trasferimento assomiglia ad un licenziamento collettivo.

Ma l’impatto sarà negativo anche per il servizio meteorologico nazionale in riferimento alle previsioni a breve, medio e lungo termine, oltre che reputazionale per il Paese essendo l’Agenzia bolognese divenuta in pochi anni un riferimento internazionale grazie alle professionalità che in essa lavorano.

L’Agenzia nazionale per la Meteorologia e Climatologia ItaliaMeteo, si legge nel sito web della stessa, è la struttura di servizio meteorologico nazionale. Opera, in linea con l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), per aumentare la competitività e l’efficienza del sistema meteorologico italiano, rafforzando e razionalizzando le attività nei settori del monitoraggio e previsione meteorologica, delle valutazioni e previsioni climatiche e meteo-marine, in raccordo con gli Enti meteo nazionali e regionali. Sin dalla sua istituzione con Legge di Bilancio 205/2017, la scelta di collocarla a Bologna – scelta confermata nelle leggi di bilancio successive fino a quella del Dicembre scorso - non era stata casuale. In questo territorio l’Agenzia poteva e potrebbe ancora, contare sulla presenza di una infrastruttura tecnologica e scientifica in rapida espansione: Il Tecnopolo che attualmente, fra l’altro ospita il Centro europeo per le previsioni a medio termine e il super computer Leonardo.

Una collocazione che come si diceva ha contribuito a fare dell’Agenzia ItaliaMeteo un riferimento internazionale nel campo della meteorologia. Il suo spostamento, comporterà un grave rallentamento,  se non l’interruzione del servizio, a svantaggio dell’interesse nazionale, un futuro incerto di tante professionalità consolidate, lo spreco degli ingenti investimenti tecnologici fatti che andranno perduti, oltre che la cancellazione delle tante convenzioni con altre Regioni come Liguria e Lombardia.

Domani quindi CGIL, FP e Nidil di Bologna saranno all’incontro in Prefettura e Venerdì al tavolo di crisi in Regione per ottenere una sospensione del provvedimento. Nulla sarà lasciato intentato per scongiurare un trasferimento che crea danno a chi vive di lavoro e ad un servizio sempre più strategico per il Paese e le persone tutte.


ItaliaMeteo: Decisa la chiusura dal 16 Marzo. È inaccettabile

Oggi le lavoratrici e i lavoratori dell'Agenzia ItaliaMeteo, sono stati informati che da lunedì 16 marzo la sede di Bologna sarà chiusa con trasferimento di tutte e tutti a Roma.
Un trasferimenti collettivo voluto dal Governo, che diventa un licenziamento collettivo, con modalità mai viste in questo territorio.
Oltre ad essere stata saltata ogni forma di confronto e di informazione preventiva con le Organizzazioni Sindacali con tale decisione si cancella un luogo di lavoro con competenze e professionalità la cui collocazione naturale è senza dubbio quella del Tecnopolo di Bologna.
Nel corso dell'assemblea sindacale convocata urgentemente da FP CGIL e NIDIL CGIL, alla quale ha partecipato anche il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Bologna, oltre a confermare lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, si è ribadito l'impegno della CGIL ad andare fino in fondo e a non lasciare nulla di intentato.
Contemporaneamente è stato richiesto un incontro urgente alla Regione Emilia Romagna, al fine di salvaguardare sito, competenze e posti di lavoro.
Nel frattempo è già stata convocata un'assemblea sindacale pubblica per Martedì 10 Marzo alle ore 10,00, nell'area antistante il Tecnopolo in via Stalingrado. 

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