“Siamo sconcertati per la mancata convocazione da parte della Motorizzazione, di un tavolo di confronto per la riprogrammazione delle attività delle sedute d’esame. Lo abbiamo chiesto ripetutamente e peraltro lo prevede la normativa attualmente vigente.”

Lo dichiarano FP CGIL, UIL FP e RSU in una nota.

“Questo silenzio della parte pubblica – sottolineano i sindacati – non fa altro che aggravare lo stato di esasperazione patito da tutto personale, per la mancata risoluzione delle criticità che da mesi stiamo rappresentando senza alcun riscontro.”

La procedura adottata per la calendarizzazione delle sedute d’esame, con un preavviso di sole ventiquattro ore, non consente di organizzare le attività tenendo in considerazione le condizioni di lavoro del personale oltre che le esigenze di conciliazione tra le necessità del servizio e la sfera privata: responsabilità familiari/genitoriali.

“Consapevoli del complesso quadro normativo e dell’inderogabile esigenza di presidiare la prevenzione del rischio corruttivo, avevamo avanzato all’Amministrazione una proposta che, tenendo conto della criticità organizzativa dovuta alla spaventosa contrazione degli organici, coniugava e contemperava i diversi interessi in gioco. Proposta che aveva registrato il favore unanime del personale riunito in apposita assemblea e che ad oggi, evidentemente non è stata reputata meritevole neppure di un cenno di riscontro.”

FP CGIL, UIL FP e RSU nella giornata di ieri 4 Novembre, hanno nuovamente inviato una richiesta di incontro urgente alla parte datoriale per un tavolo di confronto sindacale previsto dagli artt. 4 e 5 del vigente CCNL Comparto Funzioni Centrali e comunicano che se entro il termine di sette giorni dal ricevimento, non saranno convocati, procederanno ad attivare lo stato di agitazione e tutti gli strumenti di tutela e di autotutela collettiva ad esso collegati, nell’interesse e per la tutela di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti.

 

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