Lo scorso 22 Ottobre la Fp Cgil di Bologna ha comunicato alla Direzione di Villa Bellombra, al Prefetto di Bologna e alla Commissione di garanzia, lo Stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori del presidio ospedaliero accreditato. La decisione è stata maturata dopo il fallito tentativo di conciliazione in sede prefettizia dello scorso 21 Settembre.
Molte le questioni che non stanno trovando una soluzione, per l’indisponibilità aziendale ad avviare un confronto e che hanno a che fare con le condizioni di lavoro e la valorizzazione del personale.
Sviluppi di carriera attraverso un sistema di progressioni orizzontali; la definizione di un sistema premiante; una miglior definizione e regolamentazione dei permessi retribuiti previsti dal CCNL; ricorso allo straordinario del personale infermieristico e OSS; personale di fisioterapia.
Si tratta di questione che oltre a rendere ancora più gravoso l’importante lavoro di cura che svolgono le operatrici e gli operatori, rischia di pregiudicare la qualità dei servizi per le persone.
Dal 2 al 21 Novembre si partirà quindi con il blocco degli straordinari e se continuerà il muro posto in essere dalla direzione aziendale, il 4 Dicembre sarà sciopero.
Una vertenza locale che si inserisce nelle vertenze nazionali che la categoria e la confederazione stanno portando avanti: il 3 Dicembre ci saranno presidi in tutto il Paese – a Bologna sotto la Regione – per il rinnovo del CCNL scaduto da oltre otto anni e il 20 Novembre la CGIL ha già proclamato lo sciopero generale.
Prendersi cura di chi cura è elemento imprescindibile per garantire servizi adeguati e di qualità ai bisogni delle persone.




